Omicidio madre De Caprio: ergastolo confermato alla vicina
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Si chiude con la conferma dell’ergastolo il caso dell’omicidio madre De Caprio, uno dei fatti di cronaca più discussi degli ultimi anni a Napoli. La Corte d’Appello ha ribadito la condanna nei confronti della vicina di casa della vittima, ritenuta responsabile del delitto.
La decisione arriva dopo la sentenza di primo grado emessa nel 2025 e rafforza l’impianto accusatorio che ha ricostruito una vicenda drammatica e complessa.
Omicidio madre De Caprio: il delitto avvenuto nel 2023 a Napoli
L’omicidio risale al 18 aprile 2023, quando Rosa Gigante, 72 anni e ipovedente, venne trovata senza vita nella sua abitazione nel quartiere Pianura.
A scoprire quanto accaduto fu anche il figlio, Donato De Caprio, noto sui social per la sua attività legata al format “Con mollica o senza”. La vicenda suscitò forte commozione non solo in città, ma anche tra i numerosi follower dell’influencer.
Le indagini e la ricostruzione degli inquirenti
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’omicidio della madre di De Caprio non sarebbe stato improvviso. Gli investigatori hanno sostenuto che si trattasse di un’azione pianificata, escludendo l’ipotesi di un gesto impulsivo.
La donna condannata, vicina di casa della vittima, avrebbe agito con l’obiettivo di sottrarre denaro. Gli inquirenti parlano infatti di un omicidio a scopo predatorio, organizzato in anticipo e portato a termine con lucidità.
Il ruolo della confessione e degli sviluppi successivi
Un elemento chiave nelle prime fasi dell’inchiesta è stata la confessione fatta dalla donna al proprio compagno subito dopo i fatti. In seguito, però, la stessa avrebbe ritrattato quanto dichiarato, negando ogni responsabilità davanti agli investigatori.
Nonostante il cambio di versione, gli elementi raccolti dagli inquirenti hanno portato alla condanna, confermata anche in secondo grado.
Omicidio madre De Caprio: la sentenza e il significato del verdetto
Con la decisione della Corte d’Appello, viene ribadita la pena dell’ergastolo per l’imputata, insieme a tutte le aggravanti già riconosciute.
Il caso dell’omicidio madre De Caprio resta emblematico per la sua gravità e per l’impatto sull’opinione pubblica. La sentenza rappresenta un punto fermo sul piano giudiziario, anche se non può colmare il vuoto lasciato dalla perdita della vittima.
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