Olocausto, Filippo Zigante: “Napoli è un do di petto acuto”

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Nel giorno della memoria dell’Olocausto, Napoli rende omaggio alle vittime innocenti della deportazione con un concerto al teatro Diana

In memoria delle vittime dell’Olocausto, il maestro Filippo Zigante dirigerà l’Orchestra da Camera Stabile Accademia Santa Sofia, in un evento al teatro Diana alle 17,30, promosso dall’Ancem con musiche di Bloch, William e Shostakovich, con una composizione inedita di Silvia Colasanti. L’evento si svolgerà alla presenza di una vittima dell’Olocausto, Oreste Bisazza Terracini, che in quella sede leggerà alcuni suoi componimenti poetici, ispirati alla Shoah.

Il concerto comincerà con una Preghiera per violoncello e orchestra d’archi, ispirata ad Ernest Bloch, per poi passare ad un lavoro inedito di Silvia Colasanti, intitolato “Tre notti”. La manifestazione si concluderà con un Quartetto del pianista russo Dimitri Shostakovich, composto dal maestro dopo una visita ad un lager.

Il maestro Zigante ha affermato: ” Solo Napoli non ha avuto deportazioni. Napoli è straordinaria, sa stupire e avverto che sta vivendo un nuovo Rinascimento”-continua– “Tutta la produzione musicale di Bloch è permeata dallo spirito ebraico, mentre Shostakovich non era ebreo ma ha vissuto in un periodo storico molto difficile, dominato dallo stalinismo, che gli fu da stimolo per interessarsi alle problematiche degli ebrei e a comporre alcune delle sinfonie più emozionanti della storia della musica del ‘900. Abbiamo poi commissionato un lavoro a Silvia Colasanti, perché la memoria della Shoah non svanisca col tempo ma sia sempre motivo di ispirazione”.

Prima dell’evento, al teatro Diana verrà trasmessa una registrazione “Eutanasia di un ricordo” di Vittorio Pavoncello.