Nuvola rosa, la Microsoft investe a Napoli

Nuvola rosa, la Microsoft investe a Napoli.
Nuvola rosa, la Microsoft investe a Napoli.

Arriva a Napoli “ Nuvola Rosa ” il progetto volto alla formazione tecnologica di 800 giovani donne. Pronta la collaborazione con la Microsoft e altri importanti imprese

Donne e risorse tecnologiche, un binomio perfetto instauratosi  in questi giorni a Napoli in  un progetto tutto nuovo che vede coinvolte anche le Università campane, oltre che la Microsoft. Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, ha presentato in questi giorni la tappa napoletana del progetto Nuvola rosa”, volto alla formazione tecnologica di 800 giovani donne, liceali e universitarie. Il funzionario Microsoft ha così dichiarato: «Il digitale e le ragazze sono due leve straordinarie per lo sviluppo. Investire su questi due assetti può significare far crescere il prodotto interno lordo del Paese di 4 o anche 6 punti all’anno». Il progetto è partito grazie anche alla collaborazione dell’ Università Federico II e dell’ Università Suor Orsola Benincasa, le quali stanno vivendo una vera e propria full immersion nel mondo della tecnologia e del digitale, con corsi gratuiti sulle discipline scientifiche. Formazione che si traduce in opportunità, anche lavorative: sono oltre 200 le ragazze che si apprestano a sostenere un primo colloquio di lavoro con alcune delle aziende che hanno promosso il progetto Nuvola rosa (oltre al colosso Microsoft ci sono Accenture, Asus, Avanade e Aviva). E Avanade, in particolare, ha in cantiere di assumere nei prossimi mesi 130 persone da impiegare nelle sue 6 sedi nazionali. A presentare l’iniziativa, ieri, accanto all’ad di Microsoft, il professore Giorgio Ventre, della Federico II e il rettore del Suor Orsola Lucio d’Alessandro. Il progetto, giunto alla sua IV edizione, tocca per la prima volta Napoli ed altre città del Mezzogiorno. L’ideatrice del progetto è anch’essa una donna ed il suo nome è Roberta Cocco: «Attraverso la Crui, la conferenza dei rettori, abbiamo invitato tutti gli atenei a partecipare all’iniziativa» La dott.ssa Cocco racconta di un digitale come un’opportunità per le ragazze solo se riescono a costruirsi profili adatti alle esigenze delle aziende. L’obbiettivo ­è quello di spingere le giovani donne a continuare gli studi ed a valutare percorsi universitari che offrano competenze digitali. Il 70% delle partecipanti a questa formazione viene dagli ultimi due anni dei licei, il 30% è costituito, invece, da ragazze che hanno già compiuto la loro scelta universitaria.
«La diversity contribuisce alla creatività, all’ innovazione e in generale ai risultati in azienda – ­ aggiunge Purassanta ­- in Microsoft ne siamo fermamente convinti e proprio per questo vogliamo accrescere ulteriormente nella filiale italiana la rappresentanza femminile, già oggi pari al 34%, il 4% in più rispetto alla media del mercato. Eppure troviamo grosse difficoltà a reperire risorse femminili con le competenze giuste. Con Nuvola rosa, dunque, abbiamo l’ambizioso obiettivo di sostenere le ragazze italiane fornendo loro le conoscenze, le competenze e le risorse giuste per renderle protagoniste del loro futuro». Nuvola rosa­ che prima di Napoli ha toccato, negli anni scorsi, Firenze, Roma e Milano ­ punta sul binomio digitale-­ragazze anche perché è in questa metà del cielo che il mercato ha maggiori possibilità di espansione, ed è su questa metà del cielo che bisogna scommettere anche per fronteggiare la disoccupazione: in Italia il 70% degli uomini è occupato, mentre la percentuale femminile si ferma al 50, ed in Campania appena il 29.9 per cento delle donne tra i 20 ed i 64 anni lavora.