Nola, Carabinieri in villa, sospeso il taglio di diciannove alberi

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Nola, intervenuti su richiesta delle associazioni ecologiche cittadine, i militari sospendono il taglio di diciannove alberi nella villa comunale

Si registra l’ennesima puntata nella querelle fra il Comune di Nola e le Associazioni Ecologiche cittadine dopo che ieri mattina i tecnici comunali, intervenuti nella villa comunale per procedere agli abbattimenti, sono stati fermati dai militari della locale stazione dei Carabinieri, chiamati all’intervento dalle associazioni in questione.

La vicenda, che va avanti da mesi, vede opposta la giunta del sindaco di Nola, avv.to Geremia Biancardi, il quale ha disposto l’abbattimento di un certo numero di alberi malati nella villa comunale della città dei gigli, dopo una perizia effettuata dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la quale ha riscontrato, oltre al degrado nel quale versa parte della villa, la presenza di un fungo responsabile della malattia delle piante.nola

Dall’altra parte, le associazioni ecologiche e di cittadini, fra le quali Legambiente, le quali si oppongono alla decisione del sindaco ed hanno chiesto una controperizia, i cui risultati erano attesi in questi giorni, da parte di uno dei principali agronomi del bel Paese, il dottor Andrea Maroè dell’Università di Udine.

Fra gli alberi condannati al taglio anche un esemplare di Taxodium Mucronatum, noto come Montezuma, risalente all’Ottocento.

In seguito al blitz dei Carabinieri, solo un albero è stato abbattuto, mentre altri diciotto restano in attesa di conoscere il proprio destino.

La villa, la cui riapertura era inizialmente prevista per la fine del mese di giugno, in coincidenza con la Festa dei Gigli 2015 resterà dunque ancora chiusa fino a data da destinarsi.

Va comunque rilevata la forzatura del comune, che avrebbe deciso di intervenire nella Villa Comunale nonostante lo stop previsto dalla Sovrintendenza delle Belle Arti e dell’Ambiente della Provincia di Napoli, la quale aveva ordinato lo stop di ogni intervento sul patrimonio arboreo cittadino dopo un sopralluogo dei funzionari.

Il sindaco di Nola si è dichiarato tranquillo, sostenendo che si è trattato di uno stop di natura burocratica a causa di alcuni documenti non inoltrati per tempo alla Sovrintendenza, ma intanto il Movimento Cinque Stelle, per voce del deputato alla Commissione Cultura Luigi Gallo, attacca la giunta: “Quelle del comune sono forzature inutili contro i cittadini e l’ambiente. Lo stop della sovrintendenza dimostra che il comune non ha l’ per procedere con i lavori sugli alberi senatori di Nola”.