27 Marzo 2026

Nazionale Italiana: primo passo ok, con la Bosnia serve ritmo

Fonte foto: sito ufficiale FIGC.

Bosnia Italia orario

Il 2-0 di ieri sera, alla New Balance Arena, fa riaprire gli occhi degli azzurri per la prima volta. Il tepore in cui vive il calcio della Nazionale italiana da più di un decennio fa sembrare la sfida all’Irlanda del Nord una partita convincente, ma non è così. Il risultato finale nasconde il modo in cui gli azzurri hanno interpretato e giocato la partita.

Italia Irlanda del Nord, una prima sfida nella quale ha prevalso il timore, la Nazionale con la Bosnia deve giocarla di cuore

Per i primi 45′ infatti, a farla da padrone, è stata la paura. L’Italia ha calciato in porta solo a partire dal trentaseiesimo minuto, tanti cambi di fronte per entrambe le squadre che giocavano però con il freno a mano tirato. Una squadra come la nostra Nazionale dovrebbe scendere in campo con più fame, con più ferocia, quasi con il sangue agli occhi. Ritmi purtroppo bassi, quasi compassati a larghi tratti, frutto dell’arretratezza e di troppi anni passati ad arrancare.

Ad ogni modo, una cosa va sottolineata. L’italia a partire dal secondo tempo ha gradualmente abbandonato il sentimento della paura, sicuramente le partite secche hanno un peso, ma una Nazionale che ha portato a casa 4 mondiali non può permettere di farsi mangiare dal terrore. Le reti di Tonali al 56′ e quella di Kean al minuto 80 chiudono la pratica semifinale, tra quattro giorni la finale dei playoff contro la Bosnia. I gialloblù balcanici sono decisamente più fisici, ed in rosa hanno qualche individualità davvero interessante. Oltre all’intramontabile Edin Dzeko (il quale detiene anche il record di miglior marcatore della sua nazione) ci sono altri calciatori di nostra conoscenza come Muharemovic e Kolasinac. Intrigante anche il giovanissimo Alajbegovic, fresco di trattativa che lo riporterà in estate al Leverkusen.

Fonte foto: sito ufficiale FIGC

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