Nave Urania affonda: morto un 39enne di Mugnano

Nave Urania

Nella serata di ieri la nave Urania, megapanfilo oceanografico del Cnr, si è improvvisamente inclinata, causando un tragico incidente che ha portato alla morte di un operaio e al ferimento di vari membri dell’equipaggio

La città di Napoli piange un’altra vittima del lavoro. Gabriele Petrone, 39 anni il prossimo novembre, originario di Mugnano di Napoli, ha perso la vita a bordo della la nave Urania, attraccata al porto di Livorno. Secondo quanto risulta dalle prime indagini un puntello che sorreggeva la struttura della nave Urania, che stava per essere messa in galleggiamento, avrebbe ceduto e l’imbarcazione si sarebbe inclinata di oltre trenta gradi: quanto basta per far rotolare fusti e barili su quattro operai che lavoravano sulla nave. Tra questi anche Gabriele Petrone, morto sul colpo, schiacciato dal peso dei materiali di bordo. Inutile l’intervento dei soccorsi che al loro arrivo hanno trovato l’uomo ormai già privo di vita. Sono invece salvi gli altri tre operai, dei quali solo uno risulta aver riportato ferite gravissime. Si contano in totale almeno 12 feriti.

Dopo l’accaduto l’imbarcazione e l’intero bacino sono stati posti sotto sequestro. Immediatamente dopo le 19, ora dell’incidente, sul posto sono subito arrivati mezzi di soccorso del 118, dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto per mettere in salvo l’intero equipaggio. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse per il pericolo di ulteriori spostamenti della nave e del carico.

La nave Urania viene noleggiata e utilizzata da oltre venti anni dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per importanti campagne oceanografiche nel Mediterraneo e si trovava in bacino a Livorno per le ultime verifiche, dopo aver effettuato alcuni lavori di allungamento allo scafo nei cantieri Montano. Lo stesso Cnr ha espresso il proprio cordoglio per quanto accaduto ieri a bordo della nave Urania: “In merito al tragico incidente il Consiglio Nazionale delle Ricerche esprime il proprio più profondo cordoglio e la propria vicinanza e solidarietà alle famiglie della vittima e dei feriti, continuando a seguire con apprensione gli eventi”, si legge in un comunicato diffuso sul sito del Cnr.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha prontamente espresso la propria vicinanza ai lavoratori coinvolti nel tragico indicente: “Esprimo tutta la mia vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie. Anche questa volta, grazie a una legge regionale interverremo con un indennizzo economico a sostegno della famiglie, come è già accaduto in altri incidenti sul lavoro. Dobbiamo fare ancora di più per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Intanto, mentre la procura ha aperto un’indagine per chiarire le modalità dell’incidente e le eventuali responsabilità, le RSU (rappresentanze sindacali unitarie) hanno proclamato per domani mattina uno sciopero dei lavoratori del cantiere livornese Benetti che opera nella zona del porto.