24 Luglio 2024

Napoli Dimaro, analisi di fine ritiro

Antonio Conte Napoli zon

Antonio Conte

NAPOLI DIMARO, ANALISI DI FINE RITIRO

Intensità, entusiasmo e soddisfazione, anche se non tanta. In sintesi potremmo definire con questi tre termini il ritiro del Napoli in quel di Dimaro Folgarida. È calato domenica il sipario sulla kermesse estiva della società partenopea. Undici giorni di ritiro. Con tante doppie sedute, praticamente quasi ogni giorno. Conferenze stampa, presentazione della rosa e staff tecnico. Considerando anche le due gare amichevoli disputate dai calciatori azzurri. I test contro l’Anaune Val di Non e il Mantova hanno lasciato alcune indicazioni. Chiaramente non si può parlare di sentenze e/o di bocciature da parte del mister Antonio Conte. La preparazione procede con buon ritmo e proseguirà giovedì nel secondo ritiro estivo. A Castel di Sangro arriveranno ben otto nazionali. Saranno presenti Alex Meret, Giovanni Di Lorenzo (QUI gli ultimi aggiornamenti dopo la conferenza stampa del suo agente Giuffredi), Giacomo Raspadori, Khvicha Kvaratskhelia, Stanislav Lobotka, Michael Folorunsho, Mathias Olivera e Alessandro Buongiorno.

Napoli Dimaro, ci sono ampi margini di miglioramento

Primi sprazzi del vero Napoli di Antonio Conte. La preparazione è nella fase forse più pesante, mancano ancora gli otto nazionali di cui sopra, reduci dalla fetiche degli Europei e della Coppa America, ma contro il Mantova di Possanzini nel secondo test, il Napoli ha confermato i progressi in termini d memorizzazione di idee ed automatismi del nuovo mister. Nelle due gare in Trentino sono stati tangibili alcune richieste dell’ex Commissario Tecnico della Nazionale. La costruzione dal basso per portare gli avversari in pressione, in modo da aprire gli spazi lungo il campo e coinvolgimento degli esterni di centrocampo per la chiusura della manovra (come affermato anche da Sandreani, collaboratore di Conte). Non a caso Leonardo Spinazzola e Pasquale Mazzocchi sono stati gli elementi che hanno lasciato buone impressioni. In fase di non possesso, Antonio Conte chiede aggressione alta per un celere recupero del pallone.

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