Morto un detenuto nel carcere di Secondigliano: in corso le indagini
La vittima si trovava nel reparto T1 dell’istituto penitenziario e apparteneva al circuito AS1
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MORTO UN DETENUTO NEL CARCERE DI SECONDIGLIANO- Nel pomeriggio di martedì 27 gennaio 2026, un detenuto è deceduto all’interno del Carcere di Secondigliano (Ministero della giustizia). A rendere pubblica la notizia, il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria (Sinappe). Questo ha segnalato l’accaduto e ha avviato un’inchiesta per chiarire con precisione le cause del decesso.
La vittima al momento non è identificata. Sappiamo solo che si trovava nel reparto T1 dell’istituto penitenziario e apparteneva al circuito AS1. Si tratta di un regime di detenzione che indica un livello di sorveglianza standard per detenuti considerati non a rischio particolare. Come spesso accade in questi casi, le autorità giudiziarie e gli investigatori stanno lavorando per stabilire se il decesso sia dovuto a cause naturali come un malore improvviso oppure un’aggressione o altre circostanze. Per ora le cause non sono ancora ufficiali.
Morto detenuto carcere di Secondigliano: le richieste sindacali
Il Sinappe ha anche sottolineato come questa morte si inserisca in un contesto già segnato da criticità organizzative e operativi nel carcere di Secondigliano. Secondo i rappresentanti sindacali, la gestione dell’istituto presenta difficoltà legate alla carenza di personale, ai carichi di lavoro e alle relazioni sindacali compromesse. Il sindacato ha quindi chiesto un intervento immediato delle autorità competenti in particolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per valutare la situazione interna alla struttura.
La morte di un detenuto in carcere non è un evento isolato ma qualcosa che fa emergere problemi più ampi legati alla vita carceraria in Italia. Anche se non vengono fornite informazioni dettagliate sull’identità del detenuto o sui risultati delle prime indagini, l’enfasi è posta sull’importanza di chiarire al più presto i fatti e di adottare misure concrete per prevenire ulteriori tragedie.
Fonte: Fanpage
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