Monte di Procida, arriva la IV edizione del Festival della Cistecca

Monte di Procida

Il Festival della Cistecca Montese si terrà a fine Giugno a Monte di Procida. Ecco le date, il programma della serata e i biglietti da acquistare

E anche quest’anno siamo arrivati alla IV edizione del Festival della Cistecca, pronto a deliziare i palati degli amanti dei panini di qualità. L’evento gastronomico si terrà dal 27 al 30 giugno 2019, presso la terrazza naturale di Monte di Procida (NA) in Via Panoramica.

Tante sono le novità per questa edizione, tra cui un’area giochi con gonfiabili e intrattenimento per bambini, insieme ad un nuovo programma artistico e musicale. Inoltre, alle singole pietanze (panino, fritture speciali, ravioli ripieni di cistecca, patatine, dolci ecc.), è possibile anche acquistare il menu completo. Il menu degustazione è acquistabile:

  • durante i giorni dell’evento, direttamente presso l’area espositiva;
  • in prevendita presso i locali consorziati.

Se si vuole invece risparmiare e saltare la fila alle casse, potrete acquistare il menu online al solo costo di 9 euro. Vi lasciamo qui il link per l’acquisto dei biglietti: https://www.festivaldellacistecca.it/#menu 

Adiacente allo spazio espositivo è poi disponibile un ampio parcheggio per auto e moto della capienza di oltre 2000 posti auto.

UN PO’ DI STORIA

La vera Cistecca Montese è nata dalla genialità italica nei primi anni del secolo scorso, per poi trasformarsi in un panino di alta qualità grazie alla tipica creatività (cazzimma) napoletana. Nei primi anni ’80, nella provincia di Napoli, ci fu il fenomeno dell’emigrazione di ritorno. Alcuni decisero di riproporre le attività imprenditoriali che svolgevano in giro per il mondo, fu proprio questo il periodo in cui a Monte di Procida (NA) gli emigranti avviarono attività ristorative con l’intenzione di  riproporre anche in Italia il panino dei fratelli Ulivieri.

Le difficoltà non tardarono a venire, in quanto essi non avevano minimamente idea delle caratteristiche della carne e del pane da utilizzare. Così chiesero il supporto delle maestranze locali (macellai, panettieri, ecc). Dopo molti tentativi falliti, si riuscì a “rielaborare” un panino che poteva soddisfare il palato dei più raffinati clienti montesi e non. In poco tempo il panino con carne di manzo e scamorza nostrana ebbe un successo strepitoso, tanto che anche altri pub flegrei iniziarono a proporlo nei loro menù.

L’aumento costante della domanda da parte del pubblico soprattutto giovanile spinse anche altri macellai a sperimentare la lavorazione della carne. Intanto tra gli addetti ai lavori e i consumatori il panino iniziava ad essere chiamato in gergo dialettale “ a cistecc”.
La ricerca degli imprenditori montesi, per migliorare costantemente la qualità del panino utilizzando tecniche per la lavorazione della carne, insieme a prodotti locali di alta qualità (scamorza, friarelli, ecc), ha reso questo prodotto un panino tipico locale differenziandosi anche da quello d’oltre oceano.

L’enorme successo trentennale spinse altri imprenditori della provincia di Napoli a proporre ai propri clienti il panino montese, senza però conoscerne e rispettarne i criteri di lavorazione delle carni e di tutte le altre materie prime. Fu proprio il mancato rispetto degli standard di produzione che spinse nel 2014 un gruppo di imprenditori e manager locali a costituire un consorzio per tutelare la storia e la qualità di questo prodotto gastronomico tipico.

Il primo passo fu quello di rimarcarne le differenze di qualità e le caratteristiche di italianità del panino già a partire dal nome, così nacque, grazie all’intuizione di uno dei promotori del consorzio, la parola “cistecca” termine tradotto dall’espressione dialettale (a cistecc) con cui veniva chiamato il panino. Il secondo passo fu quello di registrare il marchio collettivo “La vera Cistecca Montese” e il deposito di un disciplinare di produzione che racchiudesse le regole da rispettare e definisse gli standard qualitativi minimi per la produzione di un panino di alta qualità.