28 Giugno 2021

Mike Bird, il messaggio strappalacrime di Azzurra: “Lui voleva aiutare tutti”

Mike Bird Amici

Mike Bird, ecco il messaggio super toccante di una sua fan che ebbe la fortuna di parlare con lui. “Lui con la musica aiutava gli altri”

MIKE BIRD, IL MESSAGGIO TOCCANTE DI UNA SUA FAN: ECCO CHI ERA REALMENTE IL CANTANTE DI AMICI- La morte di Mike Bird ha lasciato tutti senza parole. Tutti sono rimasti sconvolti dalla sua tragica e improvvisa scomparsa. Il giovane artista, che raggiunse la Semifinale ad Amici 16, era amato da tutti, per la sua musica, ma anche per la sua bontà. Davvero molto bello, toccante, emozionante e commovente il messaggio scritto da una sua fan, nonché ottima amica, di nome Azzurra, che ha voluto scrivere una sua testimonianza per ricordarlo e per far capire a tutti chi era realmente Mike Bird: un ragazzo dal cuore d’oro!

Ecco il racconto messo nero su bianco da Azzurra, che ha gentilmente concesso alla nostra redazione la sua dolce testimonianza: “In questi giorni mi hanno scritto tanti giornalisti, ma nessuno era interessato a trattare l’unica tematica su cui davo la mia disposizione, ovvero la musica di Michele.
Non mi interessa parlare di altro, di quello che è successo negli ultimi giorni. Non ho nulla da dire, non esistono parole per esprimere il mio dolore e tantomeno per consolare quello enorme dei genitori”.

“Ho pensato quindi di raccontarvi qui cos’era la musica per Michele.
Partiamo da un presupposto: se pensate lo facesse per guadagnare, toglietevelo dalla testa. Anzi, sarò onesta, a volte ci ritrovavamo a parlare in difficoltà per capire come far quadrare i soldi per registrare. Lui aveva un altro lavoro per sostenere le spese di questo. Chi lo farebbe se non fosse una passione enorme? Nessuno, perché lavorare per poter fare il lavoro che ami è un paradosso e in una società con la giusta meritocrazia e che premia i ragazzi curiosi come Michele non dovrebbe esistere”.

“Torniamo a noi: non era per un tornaconto economico.
A Michele interessava una cosa, una sola: aiutare gli altri, gli premeva che nessuno dovesse sentirsi abbandonato nel suo dolore come spesso capitava a lui quando incontrava persone che non lo meritavano. Ci teneva tutti sapessero che fossero pure rimasti senza amici, senza famiglia, senza amore, lui c’era. Voleva guarire le ferite altrui a costo di frugare nelle proprie.
Mi faceva pena chi sosteneva usasse l’ansia e la depressione per pubblicizzare i suoi prodotti, perché sui social non si è visto nemmeno 1/10 di ciò che pativa realmente. E tutto ciò che lo portava, lo portava per sensibilizzare. Chi conosce Michele sa che non vuole mai chiedere aiuto, che non ti dirà mai di aver bisogno, di star male. Devi capirlo tu. E mi chiedo come si potesse non capire. Nonostante tutto lui componeva. Scriveva. Dipingeva. Recitava”, prosegue Azzurra.

“Per Michele aiutare gli altri con la sua musica era un obbligo morale. Dopo un messaggio che gli mandai cominciammo a raccontarci dei nostri mostri, a farci vedere che volto avessero, con la consapevolezza che all’altro, seppur potessero far paura, non avrebbero mai dato motivo per fuggire. Per lui i successi del riempire un evento non erano considerabili tali per finire su un articolo di giornale. Ma perché sapeva che tante persone si fidassero di lui. Ricordo che prima di un evento abbiamo parlato fino all’ultimo. Mi diceva che molta gente gli scriveva che non sarebbe più potuta esserci”.

Il racconto di Azzurra: “Michele non pensava al successo. Lui, con la sua musica, voleva agire sulle vite altrui. Il suo unico obiettivo era quello di aiutare i suoi fan”

“Lui non si preoccupò del fatto non si potesse riempire la stanza — cosa che comunque accadde assolutamente —, ma pensò di averli delusi.
A Michele la vita ha fatto tanti sgambetti, e non sempre era facile rialzarsi. Allora, nel mentre, più che disinfettare le ferite, gettava le basi per la crescita di un fiore. Quelli che lui amava tanto e che sentiva di dover lasciare sul sentiero che tanto l’aveva ferito, ma che se poi doveva ospitare un altro voleva fosse confortevole.
E così, da un piccolo esempio, spero possiate capire come Michele, con la sua musica, voleva agire sulle vite altrui”.

Una dedica speciale, per un ragazzo speciale, fatta da una ragazza meravigliosa. Rinnoviamo il nostro gigantesco grazie ad Azzurra, super amica e confidente di Mike Bird, che ci ha permesso di realizzare questo “omaggio” a un uomo dal cuore d’oro, prima che un grandissimo artista. Si perché c’era un Michele Merlo persona e un Mike Bird artista. I più fortunati li hanno conosciuti e amati entrambi. E Azzurra vuole che tutti amino sia il suo lato artistico che quello caratteriale. Perché soprattutto in quest’ultimo Michele era eccezionale, almeno quanto i suoi scritti! Riposa in pace Mike, la gente ti ama.. Dà la forza a chi ti vuol bene di andare avanti, in primis ai tuoi amati genitori… E ogni tanto, passa a trovarci in un sogno, magari cantando “Aquiloni” o “Tutto per me”. Ciao Michi!

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