Meloni chiama mamma bimbo trapiantato al Monaldi: “Avrete giustizia”
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Meloni chiama mamma bimbo: La vicenda del piccolo Tommaso, il bambino di due anni sottoposto a trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi di Napoli, continua a scuotere l’opinione pubblica e le istituzioni. Nelle ultime ore la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato alla madre del bambino per esprimere vicinanza e assicurare l’impegno del governo nel far luce su quanto accaduto.
Il piccolo era stato sottoposto a trapianto lo scorso 23 dicembre, ma l’organo impiantato era danneggiato, aggravando ulteriormente le sue condizioni già delicate. Attualmente il bambino è ricoverato in terapia intensiva.
Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, la premier avrebbe garantito: “Faremo il possibile per fare giustizia”. Parole che rappresentano un segnale forte sul piano politico e istituzionale.
La madre, Patrizia, ha confermato pubblicamente di aver ricevuto la chiamata, spiegando però che in questo momento la priorità assoluta resta una sola: trovare un nuovo cuore compatibile per salvare suo figlio e riportarlo a casa.
La vicenda ha aperto interrogativi non solo clinici ma anche organizzativi, con un’inchiesta in corso per accertare eventuali responsabilità.
Le indagini sul cuore danneggiato e il nodo del trasporto
Al centro dell’attenzione degli inquirenti vi è anche la modalità di trasporto dell’organo. Secondo quanto emerso, il contenitore utilizzato per trasferire il cuore non risulta conforme agli standard più aggiornati, in quanto privo di un sistema avanzato di monitoraggio della temperatura. Un elemento che potrebbe aver influito sulla conservazione dell’organo.
La Procura di Napoli ha avviato accertamenti per chiarire se siano state rispettate tutte le linee guida previste nei protocolli per i trapianti. La questione del “cuore danneggiato” ha acceso un dibattito nazionale sulla sicurezza delle procedure e sui controlli nella filiera che va dall’espianto all’impianto.
Intanto, l’Heart Team del Monaldi ha annunciato un nuovo consulto con specialisti provenienti da diverse strutture italiane, per valutare la possibilità di un secondo trapianto. Una decisione complessa, che dipende dalle condizioni cliniche del piccolo e dalla disponibilità di un organo compatibile.
La madre ha dichiarato di voler lasciare piena fiducia ai medici: “Non voglio chiedere nulla, faranno il loro lavoro”.
Meloni chiama mamma bimbo trapiantato: la mobilitazione delle istituzioni, dal governo alla Regione Campania
Oltre alla premier, anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha contattato la famiglia per esprimere solidarietà. In parallelo, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha avuto un confronto istituzionale con il governatore campano, ribadendo la necessità di massima collaborazione per fare chiarezza sull’accaduto.
Secondo quanto riferito dalla madre del bambino, “il governo si è già mobilitato”. Le istituzioni hanno assicurato un impegno congiunto, sia sul fronte sanitario sia su quello giudiziario, qualora emergessero responsabilità. La promessa di “giustizia” evocata da Meloni non riguarda solo l’eventuale accertamento di errori, ma anche il sostegno concreto alla famiglia in questa fase drammatica.
Meloni chiama mamma bimbo trapiantato – La speranza resta quella di individuare rapidamente un nuovo cuore compatibile. “Io credo e spero ancora”, ha dichiarato la madre, aggrappandosi alla possibilità di un secondo intervento.
Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.
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