Maxi frode carburanti, quattro misure cautelari e sequestro da 320mila euro
La Guardia di Finanza di Aversa ha smantellato un'organizzazione dedita al contrabbando di benzina e oli lubrificanti. Evasione sistematica di IVA e accise, merci scortate da documenti falsi: il bilancio dell'operazione.
Foto ufficiale Guardia di Finanza
Maxi frode carburanti – Vasta operazione della Guardia di Finanza contro il contrabbando di prodotti energetici. I militari del Comando Provinciale di Caserta, in collaborazione con il Gruppo di Aversa, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare e sequestro preventivo emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Quattro persone sono finite nel mirino degli inquirenti con l’accusa di aver orchestrato un sistema fraudolento per l’evasione di IVA e accise.
Maxi frode carburanti, l’inchiesta: dal controllo al sequestro
L’indagine, coordinata dalla Procura oplontina e originariamente avviata dalla Procura di Napoli Nord, ha preso il via casualmente a seguito del controllo di un autoarticolato che trasportava olio lubrificante. Gli approfondimenti successivi hanno permesso di delineare i contorni di un’organizzazione criminale ben strutturata, dedita alla commercializzazione illecita di ingenti quantitativi di carburanti per autotrazione.
Il modus operandi dell’organizzazione consisteva nel far viaggiare le merci eludendo i controlli fiscali, avvalendosi di documentazione falsa o del tutto assente. Nel corso delle complesse attività investigative, i finanzieri hanno complessivamente sequestrato:
- Circa 100 tonnellate di prodotti tra benzina e lubrificanti.
- I mezzi di trasporto utilizzati per le spedizioni clandestine.
Le stime degli investigatori parlano di una frode complessiva che ha portato al consumo in frode di oltre 220.000 chili di prodotti energetici.
Il quadro cautelare e il sequestro patrimoniale
Il GIP del Tribunale di Torre Annunziata, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto misure cautelari personali nei confronti dei quattro indagati:
- Per uno di essi è scattato l’obbligo di dimora con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
- Per altri due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
- Per il quarto indagato è stata applicata una misura interdittiva che vieta l’esercizio dell’attività d’impresa per la durata di un anno.
Parallelamente alle misure personali, i finanzieri hanno eseguito un sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca. Il provvedimento ha colpito i beni e le disponibilità finanziarie di due degli indagati e di una società coinvolta nel sistema fraudolento, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta evasa, per un valore complessivo di 322.189,22 euro.
L’operazione odierna rappresenta un duro colpo alle reti criminali che alterano il mercato dei carburanti, danneggiando gli operatori onesti e sottraendo ingenti risorse alle casse dello Stato.
(Immagine di repertorio)
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