27 Giugno 2021

Maxi focolaio Covid a Maiorca: 700 ragazzi contagiati in vacanza studio

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Sono 700 i ragazzi contagiati e circa 2000 quelli in quarantena a Maiorca: stavano festeggiando la fine dell’anno scolastico durante una vacanza studio. Sotto accusa un concerto di reggaeton

Ancora un maxi focolaio Covid, questa volta a Maiorca, una delle Isole Baleari più amate dai turisti italiani e non solo. Circa 700 giovani, infatti, sono risultati positivi al tampone negli ultimi giorni, mentre altri duemila sono stati posti in quarantena preventiva una volta rientrati a Madrid. A raccontare la vicenda è il più importante quotidiano spagnolo, El Pais. I ragazzi, provenienti da tutta la Spagna e in gran parte ancora non vaccinati, avevano festeggiato la fine dell’anno scolastico tra il 12 e il 20 giugno, appuntamento che ogni anno si ripete sull’isola. E sarebbe stata proprio quella festa a scatenare il tutto.

Secondo le ricostruzioni delle autorità locali, infatti, gli studenti avevano preso parte a un concerto di reggaeton a Palma di Maiorca e a feste su barche e all’interno di diversi alberghi. Per capire cosa sia successo in termini di trasmissione del contagio, gli eventi sono sotto la lente di ingrandimento degli esperti.

Secondo il governo regionale delle Baleari, tutto sarebbe partito dal concerto tenuto il 15 giugno. “Abbiamo identificato le origini del focolaio – si legge in una nota che fa riferimento proprio a “un concerto di reggaeton tenutosi nell’arena per le corride dei tori di Palma di Maiorca il 15 giugno, mentre le altre sono feste organizzate su barche e in diversi hotel di una zona dell’isola“. Si indaga, inoltre, sul rispetto delle norme anti Covid di alberghi, locali pubblici, discoteche e bar frequentati dai ragazzi; questo perché sul web girano decine di video di giovani che bevono per strada, ballano in mezzo alla folla senza mascherine.

Focolaio Covid a Maiorca: contagiati in tutta la Spagna

Sono circa 12 mila gli studenti che, ogni anno, scelgono Maiorca come meta per festeggiare la fine degli studi. Il governo delle Isole Baleari sta indagando su nove hotel della zona di Arenal de Llucmajor e sul concerto che è stato sospeso dalla polizia perché svolto in violazione di tutte le misure di sicurezza anti Covid. L’evento ha avuto il permesso di svolgersi con una capienza di 200 persone in platea e mille sugli spalti; tuttavia i video mostrano centinaia di giovani accalcati nella zona centrale, accanto al palco, che ballavano e cantavano senza, ovviamente, indossare la mascherina.

Oltre a Madrid, il focolaio causato da questi eventi ha colpito la Galizia, dove si contano 70 casi, i Paesi Baschi (126), la Comunità Valenciana (67), Murcia (20), Castilla-La Mancha (11), Aragona (10) e Catalogna (44). In totale sono 711 i casi, suddivisi in otto comunità. Oltre all’emergenza sanitaria, l’episodio preoccupa in modo particolare perché avvenuto alla vigilia dell’entrata nel vivo della stagione turistica sull’Isola, che si prepara a ricevere da mercoledì prossimo un’ondata di turisti britannici dopo che il Governo del Premier Johnson l’aveva inserita nella lista verde delle destinazioni.

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