2 Febbraio 2026

Omicidio Martina Carbonaro: esclusa aggravante di crudeltà

Martina Carbonaro: aggravante crudeltà esclusa dalla Procura per l'ex fidanzato e assassino Alessio Tucci. I motivi

Fonte: pagina facebook di Martina Carbonaro

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Omicidio Martina Carbonaro aggravante crudeltà esclusa. Fu la vittima dell’ira del suo ex fidanzato, a soli 14 anni ma oggi la Procura di Napoli Nord archivia l’aggravante di crudeltà. Restano però altri capi d’accusa che possono condurre all’ergastolo per l’indagato.

Con l’esclusione dell’aggravante della crudeltà, l’impianto accusatorio resta però solido: l’indagato rischia l’ergastolo. La difesa ha venti giorni per presentare memorie, chiedere l’interrogatorio o sollecitare ulteriori accertamenti prima dell’eventuale rinvio a giudizio.

Afragola, indagini chiuse sul femminicidio di Martina Carbonaro

La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha ufficialmente chiuso le indagini sul tragico femminicidio che ha avuto come vittima Martina Carbonaro. La giovane di 14 anni trovata senza vita ad Afragola il 28 maggio 2025. Il pubblico ministero ha deciso di non contestare l’aggravante della crudeltà nei confronti dell’ex fidanzato, Alessio Tucci. L’oggi 19enne è attualmente detenuto con l’accusa di omicidio volontario.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Alessio Tucci attirò Martina Carbonaro in un edificio abbandonato vicino al campo sportivo Moccia. Tucci l’avrebbe colpita alla testa con una pietra dopo un rifiuto di affetto e nascosto il corpo della ragazza sotto materiali di risulta.

Esclusa l’aggravante della crudeltà dal caso Martina Carbonaro

L’aggravante della crudeltà è stata esclusa dall’impianto accusatorio per una valutazione tecnica. Non sarebbero emerse prove del fatto che l’autore abbia inflitto sofferenze “aggiuntive” alla vittima oltre quanto necessario per commettere l’omicidio. Tale elemento, previsto nel diritto penale, non è stato ritenuto configurabile dagli esperti, pur riconoscendo l’efferatezza del delitto.

Restano però altre aggravanti. Innanzitutto i motivi futili e abietti, aver ucciso una persona minorenne, il vincolo affettivo preesistente e la minorata difesa per le condizioni di tempo e luogo in cui si è consumato il crimine.

Le tappe del caso e il futuro di Alessio Tucci

Il delitto di Martina Carbonaro aveva suscitato forte indignazione nazionale sin dal ritrovamento del corpo della ragazza, che era scomparsa il 26 maggio 2025. Il presunto responsabile, Alessio Tucci, avrebbe confessato l’omicidio davanti agli investigatori, dichiarando che non accettava la fine della relazione.

Con l’esclusione dell’aggravante della crudeltà, l’impianto accusatorio resta però solido: l’indagato rischia l’ergastolo. La difesa ha venti giorni per presentare memorie, chiedere l’interrogatorio o sollecitare ulteriori accertamenti prima dell’eventuale rinvio a giudizio.

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