Maria la Rossa: la storia del fantasma di Port’Alba

maria la rossa

Napoli, tra mito e folklore: la storia di Maria La Rossa e della sua vendetta raccontata nella nostra rubrica dedicata al folklore partenopeo…

Ogni angolo di Napoli nasconde una leggenda, veri e propri miti urbani che si sono tramandati da generazione in generazione diventando delle autentiche storie, per le quali diventa complesso discernere ciò che è fantastico e ciò che, al contrario, è reale: ecco la storia di Maria La Rossa, nota anche col nome di “Fantasma di Port’Alba”.

Tra storia e mito

Siamo nella Napoli del Seicento, quando in città regnava il viceré di Spagna. Nei pressi del centro storico, fu costruita la celebre Port’Alba [VIDEO], un portale costruito per volontà di Don Antonio Alvarez di Toledo, duca d’Alba, da cui la porta prende il nome. La protagonista è Maria detta “‘A Rossa” che prima di morire lanciò la sua maledizione alla popolazione.

«La pagherete. Tutti. Voi, i vostri figli, i vostri nipoti, tutti. La pagherete» – disse.

Port’Alba è attualmente affollata da migliaia di studenti e visitatori ogni giorno, i quali amano immergersi in questo piccolo paradiso culturale prima di giungere nella parte interna della città, cui si accedeva un tempo grazie al pertuso, (buco) che costituiva l’unica via d’accesso.

A pochi metri da quest’ultimo abitava Maria La Rossa, una fanciulla dai capelli rossi, di bell’aspetto e alquanto snella. Ad attenderla al di là del pertuso, il suo amato Michele, che faticava a vederla perché residente oltre le mura. Dopo sei mesi, il giovane la chiese in moglie, ma quella che doveva essere una favola a lieto fine, si tramutò ben presto in una macabra tragedia.

Dopo la celebrazione delle nozze, i due si trovarono a passeggiare nei pressi di una fontana: Maria la oltrepassò senza alcun problema, mentre Michele restò paralizzato, inchiodato al suolo da forze inspiegabili.

Inutili i tentativi di alcuni passanti, che cercarono di aiutar la ragazza con ogni mezzo: a questo punto Maria fu costretta a far ritorno a casa senza il suo Michele, che di lei, però, non volle più saperne.

La maledizione

Ecco dunque che la fanciulla decise di vendicarsi, dedicandosi alla magia nera e alla stregoneria. Si narra che il suo aspetto mutò in poche settimane e da bella ragazza quale era, si trasformò ben presto in una strega sdentata, esile e vestita di stracci. Le sue maledizioni cominciarono a colpire indistintamente bambini ed adulti, al punto da esser temuta da tutta la città sino alla sua condanna, avvenuta sotto Port’Alba, quando fu crudelmente ingabbiata e lasciata morire lentamente di fame e di sete.

“La pagherete. Tutti. Voi, i vostri figli, i vostri nipoti, tutti. La pagherete”, urlò ai presenti, esterrefatti dopo aver notato che il suo corpo, anziché decomporsi, cominciò a pietrificarsi sino a divenire una mummia. Da quel giorno si narra che Maria sia stata vista più volte passeggiare per le stradine del centro storico, i più fantasiosi dicono di averla addirittura sentita piangere di notte.