Malasanità, operato al femore sbagliato, muore un anziano

Malasanità

Caso di malasanità a Boscotrecase (Napoli), un uomo di 86 anni perde la vita per un errore dei medici, che hanno sottoposto ad operazione un femore diverso da quello effettivamente fratturato.

E’ morto Tommaso Stara, l’86enne che il 20 giugno scorso era stato al centro di un incredibile errore da parte dei medici dell’ospedale Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase, a Napoli. In quell’occasione infatti l’equipe medica di Boscotrecase operò erroneamente la gamba destra dell’uomo; ma ad essere fratturata era invece il femore sinistro. A causa di questa enorme distrazione l’anziano dovette subire due interventi nel giro di poche ore: il primo sbagliato, il secondo per riparare agli errori del precedente. Furono allora le figlie del paziente, entrambe medico, ad accorgersi dell’errore, quando notarono che la sutura era sulla gamba sbagliata. I sanitari riportarono immediatamente Tommaso Stara in sala operatoria per sottoporlo ad un nuovo intervento, stavolta quello giusto.
Probabilmente sono state proprio le due anestesie somministrate in rapida successione a Stara ad essergli fatali. Il decesso è avvenuto poche ore fa nell’ospedale di Castellammare di Stabia dove l’uomo era stato ricoverato pochi giorni dopo il caso di malasanità. Tommaso Stara, un professore odontotecnico originario della Sardegna che viveva a Torre Annunziata, non ce l’ha fatta. Eppure era stato ricoverato a seguito di una banale caduta. Doveva trattarsi di un intervento di routine, ma qualcosa è andato storto.

Occorrerà ora accertare le responsabilità dell’accaduto. A seguito di questo caso di malasanità, il giorno dopo furono sospesi dal servizio i sette componenti dell’equipe che intervenne in sala operatoria: un ortopedico, un chirurgo, un anestesista, un tecnico radiologo, tre infermieri. I familiari del malcapitato paziente minacciarono all’epoca di sporgere denuncia. Sul caso l’Asl e la Procura hanno aperto separatamente due inchieste e a breve potrebbero esserci delle importanti novità.

Non è la prima volta comunque che l’ospedale Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase si trova al centro di questi tristi quanto gravi episodi. Sul nosocomio pendono altre preoccupanti denunce per casi di malasanità: tutti casi su cui la magistratura sta cercando di fare luce. Tommasina De Laurentiis, una mamma di appena 25 anni, morì nel marzo del 2013 per un banale intervento di calcoli alla cistifellea. Similmente Maria D’Ambrosio, donna di 37 anni, morì nel dicembre 2014 dopo un parto cesareo, e con lei anche la bambina che teneva in grembo.
Si tratta di episodi di malasanità che richiedono indagini approfondite. Al più presto, prima che altri ne possano essere vittime.