19 Febbraio 2026

Macron attacca Meloni: “Non commenti gli affari francesi”

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Macron attacca Meloni

L’omicidio Quentin Deranque si trasforma rapidamente in un caso diplomatico in cui Macron attacca Meloni. Il presidente francese ha invitato la premier italiana a non intervenire sulle vicende interne francesi dopo le sue dichiarazioni sulla morte del giovane attivista avvenuta a Lione.

Parlando da Nuova Delhi, a margine di una visita ufficiale, Macron ha osservato che chi rivendica con forza la sovranità nazionale dovrebbe evitare di commentare quanto accade in altri Paesi. Il riferimento alla leader italiana è apparso evidente. Ciò ha riacceso un confronto politico che dura da tempo, alimentato da divergenze su Europa, equilibri internazionali e gestione delle tensioni ideologiche.

Macron attacca Meloni: la risposta di Palazzo Chigi “Nessuna ingerenza”

Da Palazzo Chigi è arrivata una replica improntata alla fermezza ma anche alla diplomazia. Fonti governative hanno parlato di “stupore” per le parole del capo dell’Eliseo, precisando che la presidente del Consiglio ha espresso esclusivamente cordoglio e vicinanza al popolo francese.

Secondo la ricostruzione italiana, le parole di Meloni non costituivano un’ingerenza. Al contrario, erano una condanna generale della violenza politica e del clima di odio che attraversa diversi Paesi europei. L’intento, spiegano le stesse fonti, era quello di richiamare il valore del confronto democratico contro ogni forma di estremismo.

Chi era Quentin Deranque e cosa è accaduto

Al centro della polemica resta la morte di Quentin Deranque, 23 anni, deceduto in seguito a un’aggressione avvenuta a Lione al termine di una manifestazione politica. Il giovane, vicino ad ambienti nazionalisti, sarebbe stato colpito alla testa durante uno scontro con militanti dell’area antagonista.

Le ferite riportate si sono rivelate fatali. La procura ha disposto numerosi fermi nei confronti di persone ritenute vicine alla sinistra radicale. Gli inquirenti stanno ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità individuali.

L’episodio ha scosso profondamente l’opinione pubblica francese, riaprendo il dibattito sulla radicalizzazione del confronto politico e sul rischio di un’escalation di violenze tra opposti estremismi.

Macron attacca Meloni: violenza politica e memoria storica

Nel suo messaggio pubblico, Meloni ha definito la morte del giovane “una ferita per l’Europa”, sottolineando che nessuna idea politica può giustificare l’uso della forza. Un passaggio che ha richiamato implicitamente anche l’esperienza italiana degli anni di piombo, quando il terrorismo politico segnò profondamente la vita democratica del Paese.

Anche esponenti del governo italiano hanno evidenziato come la condanna della violenza non abbia confini nazionali e riguardi l’intera comunità europea.

Macron, dal canto suo, ha ribadito che nella Repubblica francese non esiste alcuna legittimazione per gruppi che ricorrono alla violenza. Ha inoltre invitato tutte le forze politiche – di destra e di sinistra – a isolare frange radicali e militanti che alimentano scontri fisici.

L’omicidio Quentin Deranque non resta confinato alla cronaca giudiziaria, ma si inserisce in un contesto politico europeo segnato da forte polarizzazione, competizione identitaria e crescente tensione tra movimenti radicali.

Inoltre, il caso “Macron attacca Meloni” dimostra che le relazioni tra Stati membri possono incrinarsi non solo su dossier economici o geopolitici, ma anche sulla gestione simbolica e comunicativa di episodi che scuotono l’opinione pubblica.

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