Luciano De Crescenzo, Napoli dice addio al filosofo

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Muore Luciano De Crescenzo. Il filosofo napoletano di “Così parlò Bellavista” ci lascia a 91 anni stroncato da una polmonite

È morto oggi a Roma Luciano De Crescenzo. All’età di 91 anni il filosofo ingegnere lascia un immenso vuoto nel mondo della cultura, napoletana e non.

Con lui se ne va un altro pezzo di Napoli, della tradizione partenopea, di quel pensiero critico e ironico che lo ha reso unico.

A stroncare il filosofo sarebbe stata una polmonite, le cui conseguenze, unite a condizioni di salute precarie – soffriva di una malattia neurologica-, ne hanno logorato il corpo, ma non lo spirito.

Napoli piange, quindi, un altro simbolo del proprio eclettismo culturale. Il filosofo se ne va lasciando alle spalle pietre miliari del cinema – come «Così parlò Bellavista» (1984) e «32 dicembre» (1988)- e oltre cinquanta libri. Di questi ultimi, 7 milioni di copie sono state vendute in Italia, 18 milioni nel mondo.

De Crescenzo era nato nel quartiere di Santa Lucia, a Napoli, il 28 agosto del 1928. Si trasferirà a Cassino durante la Seconda guerra mondiale, per poi tornare nella sua città d’origine.

Presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II si laurea in Ingegneria Edile, ma non abbandona il suo sogno nel cassetto. Nel 1976 con «Così parlò Bellavista» decide di intraprendere la carriera di “scrittore divulgatore”, come amava definirsi. Il suo libro d’esordio divenne un vero e proprio caso letterario. De Crescenzo, infatti, vi univa filosofia e umorismo, in un modo del tutto originale e innovativo: la filosofia smetteva così di essere una materia ostica e d’élite.

Con “Così parlò Bellavista” raggiunse il successo. Seguirono, quindi, altre opere, tra cui ricordiamo: «Oi dialogoi», «Sembra ieri», «La distrazione», «Storia della filosofia greca», «Il pressappoco», «Il caffè sospeso», «Socrate e compagnia bella», «Ulisse era un fico», «Tutti santi me compreso», «Fosse ‘a Madonna».

Il “professore Bellavista”, come già detto, non si limitò solo alla carta stampata, ma conquistò anche il grande schermo, recitando anche al fianco della Loren.