“L’invisibile” stasera seconda e ultima puntata sulla cattura di Messina Denaro
Credit photo: profilo ufficiale instagram di Lino Guanciale
“L’invisibile” stasera seconda e ultima puntata sulla cattura di Messina Denaro – In onda anche questa sera la miniserie “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro” su Rai 1, con il secondo e ultimo appuntamento. Diretto da Michele Soavi, è un racconto teso che pone l’attenzione sulla fatica e sulla responsabilità di chi ha operato per anni dietro le quinte.
La scoperta della talpa all’interno del gruppo ha generato diffidenza tra gli uomini del ROS e c’è il sospetto lascia che possa lasciare strascichi e incrinare rapporti costruiti in anni di lavoro comune. L’indagine, però, non può fermarsi perché c’è un obiettivo che incombe su tutto: avvicinarsi quanto basta a un nemico che da trent’anni sfugge a ogni tentativo di cattura.
“L’invisibile” stasera seconda e ultima puntata sulla cattura di Messina Denaro, scopriamo cosa accadrà questa sera
Una missione tecnica, prenderà forma nella puntata di questa sera, ovvero installare un’antenna sulle alture che dominano Palermo per potenziare le intercettazioni. L’azione provoca una tragedia che scuote Gambera. La caccia al boss però non concede pause per il lutto, e la squadra decide di spingersi oltre, entrando in modo silenzioso nella quotidianità della famiglia Messina Denaro. La casa della sorella Rosalia diventa un punto nevralgico dell’indagine e un frammento di verità cambia la prospettiva dell’intera operazione.
Incrociando dati, movimenti, abitudini e informazioni raccolte negli anni, Gambera e i suoi uomini iniziano a ricostruire il percorso del boss Matteo Messina Denaro. La pista porta a una clinica palermitana, luogo ordinario e insospettabile, che diventa il centro di gravità dell’indagine. L’accesso ai registri sanitari, le verifiche incrociate e le conferme trasformano l’ipotesi in certezza. A quel punto non c’è più spazio per tentennamenti e il colonnello decide di giocare l’ultima carta. L’operazione “Tramonto” prende forma come una macchina complessa, che coinvolge reparti speciali e forze territoriali. Il tutto converge verso la mattina del 16 gennaio quando, senza nessuna enfasi, un’azione potrebbe finalmente chiudere una delle pagine più lunghe e dolorose della storia criminale italiana.
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