26 Marzo 2025

Licenziamenti Jabil Marcianise: 408 dipendenti a rischio

La procedura di licenziamento per 408 dipendenti della Jabil di Marcianise si avvia alla conclusione, mentre cresce il conflitto tra l'azienda e i sindacati, con la Regione Campania chiamata a mediare.

Credit Photo: profilo ufficiale Facebook Jabil

Licenziamenti Jabil Marcianise

Licenziamenti Jabil Marcianise – La procedura di licenziamento per 408 dipendenti della Jabil di Marcianise è ormai conclusa.

La multinazionale statunitense ha avviato il processo che porterà all’invio delle lettere di licenziamento nei prossimi giorni. Si tratta di una situazione complessa che sta alimentando un acceso conflitto tra l’azienda e i sindacati. Inoltre, la Regione Campania si trova a dover intervenire per cercare di mediare.

Licenziamenti Jabil Marcianise: la battaglia tra azienda e sindacati continua

L’azienda ha ribadito l’intenzione di abbandonare l’Italia, una posizione che ha suscitato forte preoccupazione tra i lavoratori e i sindacati, tra cui Fiom-CgilFim-CislUilm e Failms. Questi ultimi hanno manifestato la loro contrarietà ai licenziamenti. I sindacati non accettano il “ricatto” della Jabil, che minaccia il licenziamento dei lavoratori se non vengono accettate le proprie condizioni.

Il fronte sindacale ha chiesto un impegno concreto da parte delle istituzioni locali e nazionali. Questi invitano la Regione a farsi carico della questione e a convocare un tavolo di discussione presso il Ministero.

In alternativa ai licenziamentiJabil potrebbe riproporre la cessione dello stabilimento a una nuova società: Tme Assembly Engineering Srl. I lavoratori avevano già bocciato in passato la proposta della nuova società. La situazione resta quindi ancora incerta, e i sindacati continuano a lottare per difendere i diritti dei lavoratori. Inoltre, vogliono evitare la chiusura di un sito che è cruciale per l’economia locale.

Il futuro di questi 408 operai è ora nelle mani di un difficile confronto tra le parti, con i sindacati che preparano azioni legali in caso di prosecuzione della dismissione.

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