19 Marzo 2026

La festa del papà: origine della ricorrenza

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La festa del papà

La festa del papà è una ricorrenza nata per celebrare l’amore che i papà mostrano ogni giorno per i loro figli, sia grandi che piccoli, ma c’è un significato particolare che non molti conoscono dietro questa speciale ricorrenza. Inoltre, andremo a vedere anche le tradizioni di questa particolare giornata e quando viene festeggiata in altre parti del mondo.

Significato del 19 marzo

La festa del papà coincide con il giorno di San Giuseppe, proclamato dalla Chiesa cattolica come protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale.

Nella religione cristiana San Giuseppe rappresenta il padre putativo di Gesù, considerato simbolo di protezione e responsabilità paterna.

Come si festeggia in Italia

Come da tradizione, i figli celebrano il loro papà con piccoli gesti d’amore: i bambini ad esempio nelle scuole, imparano dolci poesie da recitare per l’occasione e in genere bastano semplici regali o dei momenti trascorsi insieme per ringraziare i padri della loro amorevole presenza.

Immancabile a Napoli è la zeppola di San Giuseppe, un dolce fritto o al forno composto da pasta choux, crema e amarena, ormai conosciuto anche in tutta Italia.

Quando si festeggia nel resto del mondo

Il giorno di tutti i papà è celebrato anche in altre parti del mondo come ad esempio la Spagna, la Croazia e il Portogallo che lo festeggiano il 19 marzo proprio come gli italiani.

In altre località invece questa festa ricorre in diverse date, come ad esempio nel caso dei paesi scandinavi che lo festeggiano la seconda domenica di novembre, mentre la Corea del Sud unisce la celebrazione di entrambi i genitori l’8 maggio.

Festa del papà: film da guardare

Tra i film più gettonati che trattano dell’amore tra un padre e un figlio, abbiamo sicuramente:

La ricerca della felicità (2006): diretto da Gabriel Muccino, che vede Will Smith nei panni di Chris Gardner. Il film esplora proprio come l’amore paterno possa diventare anche il motore principale contro i problemi economici.

La vita è bella (1997): Un capolavoro di Roberto Benigni, vincitore di ben tre premi Oscar. Il film racconta come Guido Orefice, deportato in un campo di concentramento, riesca a trasformare la crudele realtà della Shoah in un gioco da raccontare al figlio Giosuè, preservando così la sua innocenza.

Tutta colpa di Freud (2020): Un film di Paolo Genovesi, dove Marco Giallini interpreta uno psicoanalista alle prese con i problemi sentimentali delle sue tre figlie ed è un esempio di come il cinema si stia sempre più aprendo ad una figura genitoriale più empatica e d’ascolto.

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