Kyrgios positivo alla cocaina e sospeso dall’ITIA: shock nel tennis
Fonte foto: Kyrgios Roland Garros 2013 - Wikimedia Commons
Clamoroso sviluppo nel mondo del tennis: Kyrgios è risultato positivo alla cocaina ed è stato sottoposto a una sospensione provvisoria da parte dell‘International Tennis Integrity Agency (ITIA). La notizia riguarda un controllo effettuato durante il torneo ATP 250 di Maiorca, in Spagna, il 22 giugno 2026.
Nel campione dell’ex numero 13 del ranking mondiale è stata individuata la benzoilecgonina, metabolita della cocaina inserito tra le sostanze vietate dalle normative antidoping. La positività è stata comunicata dopo le analisi di laboratorio e ha portato all’applicazione della sospensione, diventata effettiva il 4 agosto.
Cosa è successo a Maiorca
Il controllo antidoping a cui è stato sottoposto Kyrgios risale alla sua partecipazione al torneo spagnolo. Il 17 luglio, secondo quanto riferito dall’ITIA e dalle fonti che hanno riportato la vicenda, un laboratorio accreditato dalla WADA ha rilevato nel campione la presenza della sostanza proibita. La sospensione è al momento provvisoria.
Il tennista australiano ha il diritto di presentare ricorso contro il provvedimento, ma secondo l’agenzia che tutela l’integrità del tennis non avrebbe ancora avviato la procedura di appello. Durante questo periodo Kyrgios non può scendere in campo, allenarsi né partecipare o assistere dal vivo agli eventi ufficiali dei circuiti professionistici.
Le scuse di Kyrgios sui social
A rendere ancora più evidente la portata della vicenda è stata la reazione dello stesso giocatore. Attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, Kyrgios ha ammesso la positività alla cocaina e ha dichiarato di assumersi pienamente la responsabilità per quanto accaduto.
Il tennista ha rivolto le proprie scuse ai tifosi, alla famiglia, agli sponsor e soprattutto ai giovani che lo seguono. Nel messaggio ha spiegato di aver attraversato un periodo particolarmente complicato, segnato da numerosi problemi fisici e dalla difficoltà di accettare una fase della carriera molto diversa rispetto al passato.
L’atleta ha infatti sottolineato quanto gli infortuni degli ultimi anni abbiano avuto conseguenze anche sul piano personale. L’australiano ha annunciato inoltre una pausa di 28 giorni dai social network e dalla vita pubblica, con l’obiettivo dichiarato di concentrarsi sul proprio recupero.
Kyrgios e la vicenda Sinner
La notizia ha assunto una risonanza ancora maggiore per il rapporto che negli ultimi anni si era creato tra Kyrgios e Jannik Sinner. L’australiano era stato infatti tra i critici più duri del numero uno italiano durante il caso legato al Clostebol.
Kyrgios aveva espresso pubblicamente posizioni molto severe nei confronti di Sinner, chiedendo anche una sanzione pesante dopo la positività dell’altoatesino. Il procedimento che ha riguardato Sinner si era però concluso con un accordo e una sospensione di tre mesi, in relazione a una contaminazione involontaria, senza una contestazione di assunzione volontaria della sostanza. Il caso che coinvolge oggi Kyrgios è dunque distinto e presenta circostanze differenti.
Una carriera condizionata dagli infortuni
Il momento arriva in una fase delicata della carriera di Nick Kyrgios. Dopo aver raggiunto il numero 13 del ranking ATP e aver conquistato una finale a Wimbledon, il tennista ha dovuto fare i conti con numerosi problemi fisici che ne hanno limitato fortemente la presenza nei tornei. Nel 2026 ha disputato appena quattro incontri di singolare.
La sua attività agonistica è stata quindi molto ridotta e anche la sua permanenza ai vertici del tennis mondiale è ormai lontana. Lo stesso Kyrgios, nel messaggio con cui ha commentato la positività, ha ammesso quanto sia stato difficile confrontarsi con l’idea di essere vicino alla conclusione della propria carriera.
Cosa rischia adesso Kyrgios
Per il momento non è ancora stata definita la sanzione definitiva. La sospensione attualmente in vigore è provvisoria e il giocatore può contestarla attraverso gli strumenti previsti dalle norme antidoping. Gli accertamenti dovranno quindi stabilire i successivi passaggi del procedimento e l’eventuale durata della squalifica.
Intanto il caso Kyrgios cocaina ha già provocato un forte clamore nel mondo del tennis, soprattutto per la lunga serie di polemiche che lo aveva visto protagonista nei confronti di altri giocatori. Il suo futuro sportivo resta ora legato all’esito del procedimento antidoping e alle sue decisioni sul prosieguo di una carriera già profondamente condizionata dagli infortuni.
Se ti interessa lo sport, potresti leggere anche : Athletic Napoli, l’azionarato popolare parte dalla Promozione
ARTICOLO PRECEDENTE
ARTICOLO SUCCESSIVO
