28 Ottobre 2026

Insegnante licenziata dopo aver mostrato un video di Lady Gaga

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Insegnante licenziata dopo aver mostrato un video di Lady Gaga

Insegnante licenziata dopo aver mostrato un video di Lady Gaga ai suoi alunni, è accaduto a Milano e ora, nei confronti della donna vi è un provvedimento di dispensa dal servizio per incapacità didattica con conseguente licenziamento ad effetto immediato.

La docente deve inoltre pagare una serie di spese legali di più di 3.700 euro.

Insegnante licenziata dopo aver mostrato un video: l’accaduto in classe

La docente d’inglese mostra ai suoi alunni un video della cantante Lady Gaga, “Till It happens to you” dedicato agli abusi e alle violenze sessuali nei college americani, senza però fornire ai ragazzi un’adeguata spiegazione.

Un’altra accusa rivolta alla donna, riguarda il suo linguaggio, ritenuto non adatto ad una professoressa d’inglese, dato che, non utilizzava mai la lingua che avrebbe dovuto spiegare preferendo unicamente l’italiano, anche durante la spiegazione delle regole grammaticali.

Dopo la questione del video, giudicato dai giudici “inopportuno”, in seguito a molteplici lamentele da parte di colleghi e genitori, i giudici del tribunale civile di Milano, hanno accolto la richiesta della dirigente scolastica dell’istituto, condannando non solo la docente al licenziamento immediato, ma anche al pagamento di più di 3.700 euro di spese legali. Le verifiche hanno fatto emergere diverse problematiche riguardo sia i metodi di insegnamento, che il rapporto con gli alunni.

<<I ragazzi dovevano essere preparati prima sul tema della violenza sessuale. Il problema era anche che i ragazzi chiedevano chiarimenti, ma la docente non li forniva mai. I criteri di valutazione sono stati spiegati dopo dalla docente, e non prima, non utilizzava le griglie di valutazione>>hanno riferito gli ispettori citati dal Corriere della Sera.

I problemi emersi dalle indagini e la causa della donna contro il Ministro dell’Istruzione

Nel resoconto del processo, le testimonianze hanno riferito di gravi mancanze sia per quanto riguarda la sfera didattica sia quella interazionale con gli alunni. Infatti, pare che la donna non riuscisse ad instaurare un vero e proprio rapporto con i ragazzi, né tantomeno a coinvolgerli nelle lezioni. Nella metodologia d’insegnamento della donna, vi è anche un’assenza di adeguati criteri valutativi e una grave mancanza anche per quanto riguarda gli studenti con bisogni educativi particolari.

La professoressa, con oltre trent’anni di carriera alle spalle, ha risposto alle accuse con una causa rivolta al Ministro dell’Istruzione e alla scuola secondaria di primo grado in cui lavorava. Presente nella disputa vi è anche un provvedimento della preside che ha portato al licenziamento della donna.

La docente ha chiesto ai giudici di tornare subito in cattedra, con la restituzione sia dello stipendio che degli scatti di carriera persi, proponendo una perizia medica e psicologica come alternativa, ed elencando in sua difesa, i voti alti presi dai suoi studenti nei test nazionali, ma il Giudice del Lavoro della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano, ha respinto ogni richiesta con la sentenza numero 4044/2026, depositata il 12 ottobre, pronunciata dopo l’udienza dell’8 settembre scorso, stabilendo infine, anche il pagamento 3.703, 20 euro di spese legali.

La libertà di insegnamento si scontra con la giustizia

La regola su cui si basa l’intera vicenda giudiziaria, è la seguente:

“L’incapacità didattica che rende il docente non idoneo alla funzione, consiste nell’inettitudine assoluta e permanente a volgere le mansioni inerenti all’insegnamento, inettitudine che deriva da deficienze obiettive, comportamentali, intellettive o culturali, che solo come conseguenza inducono prestazioni insoddisfacenti”

La libertà di insegnamento della docente si è scontrata con la mancanza dei basilari requisiti per poter insegnare. Infatti, non è stato nemmeno possibile assegnare la professoressa ad altri uffici della scuola, poiché i difetti riscontrati nei suoi metodi, riguardavano proprio caratteristiche essenziali come la capacità di spiegare argomenti e, in particolar modo, relazionarsi con gli studenti favorendo in classe un clima sereno.

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