28 Luglio 2022

Il calcio nel suo Ventre:”Bergkamp, the Non-Flying Dutchman”

La raffinatezza, il velluto sfiorato da una mano che viene avvolta in maniera delicata. Questo è Dennis Bergkamp, l’olandese non volante che incantò Highbury.

Uomo da 301 reti in carriera, che a cavallo della fine degli anni novanta e i primi 2000, fu senza alcun dubbio tra i migliori nel suo ruolo. Dennis Bergkamp porta rivoluzione al ruolo di seconda punta, compito che nei sei anni successivi al suo ritiro spetterà a Ruud Van Nistelrooij.

L’Ajax è un grande torrente dal quale fuoriescono moltissimi talenti. Allo stesso tempo è anche uno dei vivai che piú di tutti, si interessa di formare anche l’uomo. Il giovane Dennis sbarca nella primavera dei Lancieri nel 1981 e vive in una famiglia che respira calcio. I suoi genitori decidono il nome per omaggiare l’attaccante anni ’40 Dennis Law, che tra Manchester City e United vestí anche la maglia granata del Torino. Al giovane Bergkamp non manca niente per il grande salto: tecnica, estro, senso della posizione, capacità di svariare senza lasciare punti di riferimento.

Il curioso soprannome, che gli venne dato a causa della sua paura di volare in aereo nel corso della sua carriera si rivelerà non veritiero. In campo Dennis sfiora il cielo con una mano, senza aver paura di farlo. Il passaggio in prima squadra arriverà solo nel 1986, in 7 stagioni con l’Ajax; Dennis Bergkamp si mostra al mondo con 185 presenze e 103 reti. Di li a poco arriverà la chiamata dell’Inter, che può essere la svolta. La realtà è un’altra, Dennis disputerà solo 2 stagioni in neroazzurro, collezionando appena 52 presenze e 11 gol. 8 reti delle complessive 11 all’inter, portarono Bergkamp a diventare capocannoniere della 29esima edizione di Coppa UEFA, che l’Inter vinse nella doppia finale contro il Salisburgo, l’11 Maggio 1994.

L’olandese non volante resterà alla beneamata per un’altra stagione, al termine della quale poi deciderà il suo futuro. 1996, ecco l’Arsenal, la chiamata che Dennis aspettava. Arsène Wenger ha l’ambizione di costruire un grande team, l’olandese si aggiunge a Ian Wright Patrick Vieira e Seaman. Pronti per cominciare un percorso che poi costruirà nella sua interezza l’Arsenal degli Invincibili, un team capace di trionfare in Premier League senza mai perdere una partita, entrando nella storia.

Arsène ama Bergkamp, gli lascia tutte le libertà che un giocatore di fantasia come lui necessita. Con la 10 dei Gunners sulle spalle, l’olandese non volante, fa innamorare lo storico tempio dell’Arsenal; Highbury. Con la maglia dei Gunners Bergkamp incanterà il nord-est di Londra, 315 presenze e 87 gol con la maglia dell’Arsenal; che lo catapulteranno tra i migliori 10 di sempre.
L’estro e la qualità di Bergkamp resteranno per sempre indelebili, come quella magica purpetta contro il Newcastle nel 2002.

Dennis Bergkamp, “The Non-Flying Dutchman”.

Questo é “Il calcio nel suo Ventre”; un racconto di pancia, che dà ascolto alle emozioni, con un pizzico di romanticismo e nostalgia. Perché non c’è nulla di piú romantico di un pallone che si insacca, accolto dal boato della curva.

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