12 Maggio 2026

Hantavirus, incubazione e sintomi: tutti i dettagli

Hantavirus, sintomi e tutte le informazioni sul virus: l'importanza dell'isolamento per evitare i contagi

UNITED NATION DEVELOPMENT

hantavirus

Il virus Andes appartiene alla famiglia degli Hantavirus ed è noto per essere l’unica variante di questo genere per la quale sia stata scientificamente documentata la trasmissione interumana. Sebbene la minaccia rappresentata da questo patogeno sia seria, le sue caratteristiche biologiche e le dinamiche di contagio lo rendono molto diverso rispetto a virus respiratori come il SARS-CoV-2.

Il tempo medio che intercorre tra l’esposizione e la comparsa dei primi sintomi è di circa 23 giorni. Il virus però può rimanere silente fino a un massimo di 6 settimane (42 giorni).

Per questa ragione, le autorità sanitarie impongono una quarantena di 42 giorni per i contatti ad alto rischio. Tracciare i contatti in modo retroattivo, come nel caso dei passeggeri scesi da una nave prima dell’individuazione di un focolaio, è fondamentale: isolare una persona prima della manifestazione dei sintomi, è fondamentale per interrompere la catena di trasmissione.

Hantavirus, al momento non sussiste una minaccia pandemica elevata: i dettagli

A differenza di quanto accaduto con il Covid-19, il virus Andes non rappresenta attualmente una minaccia pandemica elevata. La comunità scientifica ne conosce il genoma, le modalità di azione e lo storico clinico. L’esperienza del focolaio in Argentina nel 2018 (34 casi, 11 decessi) ha dimostrato che il virus può essere contenuto efficacemente attraverso l’isolamento geografico e clinico.

Attualmente non esistono prove di una catena di trasmissione attiva al di fuori di eventi specifici e isolati. Mentre il Covid-19 ha mostrato indici di contagiosità iniziali intorno a 3 (salendo drasticamente con le varianti), il virus Andes si attesta su un valore compreso tra 1 e 2.

Il virus viene trasmesso quasi esclusivamente da soggetti che presentano già manifestazioni cliniche evidenti (febbre improvvisa, cefalea, dolori muscolari e a volte sintomi addominali). L’efficacia dell’isolamento nel caso del virus Andes è massima proprio perché il virus si palesa prima di diventare contagioso.

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