1 Novembre 2016

H.U.M.I.L.I.T.Y è il nuovo disco di Anthony Galeota – Intervista

H.U.M.I.L.I.T.Y è il 2° album di Anthony Galeota, 26enne napoletano  che nel giro di un anno e mezzo è riuscito grazie alla passione e ad uno spiccato talento per il genere rap, a crearsi un seguito, sfornare due CD e divenire riconoscibile nel frequentatissimo mondo di YouTube.

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H.U.M.I.L.I.T.Y è stato prodotto da  Mario Nasti e registrato presso la Nemesi Studio Music di Oreste Fiengo, con la collaborazione della Zer0killz che ne ha curato alcune tracce. Conosciamo meglio la nuova fatica del giovane rapper attraverso le sue stesse parole.

H.U.M.I.L.I.T.Y

Cover up di H.U.M.I.L.I.T.Y

A.E: Nel 2015 fuori Anthony Galeota  il tuo 1° CD. Oggi sei già al tuo 2° progetto discografico con H.U.M.I.L.I.T.Y . Cosa è cambiato rispetto al tuo primissimo esordio in musica?

A.G: «Ho attraversato un periodo non facile della mia vita e questo disco è per me la rivalsa. In H.U.M.I.L.I.T.Y racconto un “nuovo me” e le diverse esperienze che mi hanno cambiato».

A.E: Perché H.U.M.I.L.I.T.Y?

A.G: «Humility sta per umiltà, sentimento fondamentale non solo per chi fa musica, ma è la base stessa della vita. Il titolo del disco può rimandare ad un acronimo, in realtà ho utilizzato la punteggiatura per sottolineare il valore che ogni singola lettera ricopre».

A.E: Sostituiamo il classico detto “un penny per i tuoi pensieri” con “un verso per i tuoi pensieri”. Ad ogni estratto di testo una tua riflessione. Ci stai?

A.G: «Certo. Partiamo!»

1)Intro: “Se non c’è pace in una relazione si vive il rapporto come costrizione / l’affetto decade non c’è più attenzione/ sfuma quello che è il ruolo del genitore”.

A.G: «Fortunatamente non è il mio caso, ma spesso assisto a situazioni in cui due persone pare quasi “si costringano” a stare insieme dicendo di “farlo per i figli”. Trovo questo atteggiamento dannoso per l’intera famiglia».

2)Vaje Annanze: “Me confesso cu stu beat”.

A.G: «Fare musica, fare rap, sentire il bisogno di comunicare con le parole per me è una confessione. Datemi una base ed io confesso ciò che penso su l’argomento che la strumentale stessa m’ispira».

3)Cerco di notte: “Ti penso e mi compenso”

A.G: «Provare serenità interna al solo pensiero della presenza di una persona, credo sia una delle cose più belle ed importanti».

4)Lontana non so stare: “Invano prego Dio/ schiavo di un mondo parallelo/ un mondo mio/ Schiavo delle mie paure/ Un altro Anthony che si descrive con le sue stesure”.

A.G: «Questo brano è molto vissuto perché ripercorre un bruttissimo momento della mia vita in cui d’improvviso ho iniziato a soffrire di ansie, paure, attacchi di panico, non ricordando più cosa fosse vivere».

5)Life: “La musica è fatica e mi è servito da lezione”.

A.G: «Con il termine “fatica” non mi riferisco solo al lavoro che c’è dietro la stesura o all’arrangiamento di un testo – perché se c’è passione, non c’è mai stress – ma anche al duro lavoro del monitorare tutti gli schemi e far si che il tuo messaggio arrivi a più persone. La lezione che ho imparato? Andare avanti sempre a testa alta».

6)Esasperato il mondo: “la saggezza è vittima di penitenza/ richiede pazienza/ e le tue gesta son messe in evidenza”.

A.G: «Essere saggi vuol dire usare l’intelligenza, la calma e talvolta vuol dire dover assorbire cose che non vanno. Ecco perché parlo di “penitenza”, perché sopportare in fondo è un po’ penare».

7)A-Social: “Ncim’ a’ na classifica dimme tu che significa?/ ‘O ssaje ca ‘na notifica/ ‘a vita nun t’’a modifica”.

A.G: «A-social è la storia mia, tua, di tutti quelli che sul web hanno investito e continuano ad investire il 99% della loro vita. Io credo che i rapporti valga la pena di viverli in prima persona e non dietro ad uno schermo. Bisogna capire che c’è una differenza abissale tra l’irrealtà e la realtà, ma spesso queste due realtà si confondono troppo. E questo non va bene».

8)Basta: “Coming out del mondo politico e dello spettacolo”.

A.G: «La televisione come il mondo delle relazioni pubbliche al contrario di quanto si pensi possono essere forti veicoli di difesa contro i diritti LGBT. Nutro massimo rispetto per tutti e con “Basta” grido No all’omofobia».

9)Cerco le parole: “Ad un tratto realizzi/ diventa essenziale/ ciò che sintetizzi”

A.G: «Chi nella vita non ha rimpianti? Spesso basta poco per rendersi conto che ciò che sembrava superfluo, in realtà poi risulta essenziale».

10)Sogni: “Incrociando le dita per una riuscita/ che mai ti è riuscita”.

A.G: «Sogni è un pezzo a cui sono molto legato. Sono un ragazzo determinato che non s’accontenta e che mette anima e corpo per arrivare sempre più in alto. Se non dovessi farcela, non avrei rimpianti perché avrei già soddisfatto me stesso».

11)True story: “Lui è attratto dalla scia che lascia il successo”.

A.G: «Il successo per chi aspira a vivere di musica, è la consapevolezza di avere un pubblico che ti supporta e ti sostiene come persona e come artista. È sapere di avere un pubblico che coglie i tuoi messaggi li interpreta e si emoziona».

H.U.M.I.L.I.T.Y

Anthony Galeota

A.E: Non sei un cantante professionista, eppure soprattutto sul web sei seguitissimo. Sei riuscito a farti produrre ben 2 album. Come sei arrivato a questo traguardo?

A.G: «Tutti noi possiamo essere dei  “professionisti” se ci poniamo degli obiettivi e lo facciamo con serietà, impegno e dedizione. Sono riuscito a farmi pubblicare 2 album grazie alla mia mano destra e sinistra, ai risparmi investiti, alle nottate a scrivere pur sapendo di avere il giorno dopo 12 ore di lavoro ad aspettarmi».

A.E: Sogni e progetti futuri. Dopo H.U.M.I.L.I.T.Y cosa bollirà in pentola?

A.G: «Al momento dopo aver partorito 13 brani, che sono per me come figli, sto progettando la realizzazione del videoclip di uno degli estratti di H.U.M.I.L.I.T.Y ed ovviamente questo richiederà tempo, pazienza e sacrifici. Ma sono felice di farlo perché questo sono io».

 

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