23 Luglio 2024

Giuffredi prima, Di Lorenzo poi. Fine della telenovela?

Giuffredi, agente di Di Lorenzo, ha parlato in conferenza e non solo. Una telenovela che volge al termine e che lascia in sospeso tanti, troppi dubbi

Sampdorianews

giuffredi

Nel torrido pomeriggio di ieri, 22 luglio, subito dopo il termine di un entusiasmante ritiro a Dimaro Folgarida, è tornato a parlare Mario Giuffredi. L’agente di Di Lorenzo ci ha tenuto a raccontare la sua versione dei fatti, riguardo alla spiacevole vicenda che ha coinvolto proprio il numero 22.

Un incontro cercato, procrastinato ma poi voluto a tutti i costi. Un incontro di cui probabilmente i tifosi del Napoli non avevano bisogno, ma che ci ha dato alcune indicazioni importanti sul futuro del Napoli.

Capitano, mio Capitano…Schettino

Le parole di Giuffredi sono arrivate per porre fine ad una narrativa ormai compromessa da settimane di disturbo mediatico, voluto (come ammesso) dallo stesso agente del capitano. Il racconto di un giocatore profondamente turbato da un anno difficile, nelle vesti di un leader costretto ad essere calciatore, capitano e dirigente.

Un racconto di un uomo sentitosi abbandonato dopo un anno entusiasmante e che era pronto ad una mossa “schettiniana”, perché incapace di resistere ad un’altra tempesta. Tutto a meno che non fosse arrivato un certo Antonio Conte.

Questa ammissione ha, di fatto, rovinato l’intera impalcatura costruita da Giuffredi nel dipingere Di Lorenzo come uomo ferito nelle azioni e nei pensieri da un club che non lo ha tutelato. Antonio Conte è, probabilmente, il migliore allenatore in circolazione ma non è di certo quel famoso dirigente di cui Di Lorenzo lamentava l’assenza.

Di Lorenzo è certamente un essere umano con dei sentimenti, ma soprattutto un calciatore a cui è stato chiesto troppo in un anno in balia delle onde. Giuffredi lo ha presentato come il povero capitano di una nave distrutta, che riteneva chiusa la sua esperienza qui.

Essere capo ed essere leader sono sicuramente due ruoli simili ma non uguali. Una sottile sfumatura che si alimenta dell’autorevolezza che un capitano deve avere nel guidare i propri pari. Nelle tempeste e non con il mare calmo.

Ma quanto rumore per una questione chiusa

Eppure, la conferenza di Giuffredi è durata oltre un’ora e ha voluto mettere il punto sulla questione. L’ha fatto? Allora perché fissare una nuova conferenza per il solo Di Lorenzo? Non bastava il videomessaggio inviato ai tifosi?

Tante domande riguardo ad una telenovela durata troppo a lungo e che alla fine porta sempre delle scorie e un dubbio esistenziale: può Di Lorenzo essere ancora il capitano di questa squadra? Un calciatore dalle innegabili qualità tecniche e umane, che per oltre un mese ha urlato di voler andare via.

Il capitano della squadra più bella e più brutta degli ultimi due campionati che cerca di darsela a gambe, perché stremato da un’annata difficile. Tante parole sono state dette finora su questa vicenda e ancora altre verranno pronunciate, ma ciò che rimane è probabilmente l’amarezza di una delusione.

E non quella di Di Lorenzo, ma quella di tutti i tifosi del Napoli che lo hanno osannato per essere stato uno dei migliori a indossare quella fascia. Il primo, dopo Diego, a sollevare la coppa più importante dopo 33 anni. Lo stesso uomo che prima cerca la fuga e poi si scusa per un mese.

Tieni stretti gli amici e più stretti i nemici

Che il Napoli fosse d’accordo con quanto raccontato da Giuffredi ieri è poco ma sicuro, poiché non sarebbe immaginabile aspettarsi qualcosa di diverso. Ma quanto spazio si è deciso di lasciare al rumore mediatico che questo agente ha fatto negli ultimi due mesi?

Sembra strano, poiché spesso il Club ha messo a tacere le parole degli agenti con poche e forti parole social. Stavolta il racconto è durato fin troppo e ha permesso di accostare la bandiera del Napoli tricolore alla Juventus, all’Inter e alla Roma.

Sembra tutto molto strano, ma intanto, nel mentre, il Napoli sta costruendo il suo futuro.

La questione Di Lorenzo sta per volgere definitivamente al termine, sperando che la sua prossima apparizione metta a tacere gli ultimi dubbi che riguardano la solidità della sua guida. Intanto, il Napoli si avvia al nuovo campionato con nuove consapevolezze, che potranno essere la base di un duraturo successo.

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