Giovanni Colangelo, obiettivo della mafia!



giovanni colangelo

 Trovato del tritolo a Gioia del Colle (Bari), secondo gli inquirenti doveva essere usato per uccidere Giovanni Colangelo, il procuratore di Napoli.

Gioia del ColleBari, nascosto sotto un albero, nei pressi di una tenuta di un boss del paese, e trafficante d’armi Amilcare Monti Condesnitt, è stato trovato del tritolo che, secondo gli inquirenti della Dda di Bari, doveva essere usato per uccidere il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo.

Il Tritolo è stato scoperto grazie ad un collaboratore di giustizia dell’ex Sacra Corona Unita, ma originario di Napoli, in cella dal 2015.

Pare, infatti, che l’uomo abbia avuto contatti con la camorra, la quale stava progettando l’attentato al procuratore. Sulla vicenda indaga il Pm Roberto Rossi che ha portato al sequestro di 550 grammi di esplosivo a Gioia del Colle, dove appunto, sarebbe dovuto esplodere.

Tritolo - foto indicativa
Tritolo – foto indicativa

Il clan stava progettando l’attentato nei minimi dettagli, studiando gli spostamenti di Colangelo tra la Puglia e la Campania con l’intento di colpire proprio a Gioia dove il procuratore abita.

Indagini che sono partite successivamente al tentato omicidio di Giuseppe Drago, compiuto il 14 febbraio 2016, nel quartiere San Pio di Bari.

Oltre al tritolo, gli inquirenti hanno scoperto l’acquisto di una pistola semi – automatica Tokarev calibro 7,65 con caricatore e munizioni.

Oltre a Condesnitt sono sottoposti a fermo anche Francesco Paolo Ciccarone, braccio destro del boss, 40 anni, Antonio Saponaro, di 35, Giuseppe Piscopo, di 24 anni di Bitonto e Paolo Paterno di 33 anni.

I cinque sono accusati di detenzione e porto d’armi illegale, da sparo ed esplosivo.

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