9 Marzo 2026

Giornate FAI di primavera, i siti da non perdere a Napoli e in Campania

Dal centenario della città allo Stadio Maradona, fino ai tesori nascosti della Costiera: guida completa ai siti imperdibili del weekend del 21 e 22 marzo

Da Wikipedia

Weekend a Napoli dal 6 all'8 settembre mergellina

GIORNATE FAI PRIMAVERA NAPOLI CAMPANIA – Le Giornate FAI di Primavera 2026 si preannunciano come un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura e dello sport. Sabato 21 e domenica 22 marzo, la Campania svelerà tesori solitamente inaccessibili, tra cui spicca una “new entry” d’eccezione: lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli.

L’iniziativa, giunta alla sua XXXIV edizione, è stata presentata ufficialmente a Roma alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Quest’anno il programma nazionale coinvolge ben 780 siti aperti a contributo libero in tutto lo Stivale. Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale del Fondo Ambiente Italiano

Giornate Fai Primavera Napoli: Il tempio del calcio e un palazzo nobiliare

Nel capoluogo campano, l’attenzione è rivolta a due siti dal fascino opposto ma ugualmente travolgente.

1. Lo Stadio Diego Armando Maradona

L’apertura dello stadio di Fuorigrotta assume un valore simbolico straordinario nel 2026, anno in cui si celebra il centenario della SSC Napoli (fondata nel 1926).

Il tour guidato dal FAI permetterà di ripercorrere la storia dell’impianto — testimone dei 4 scudetti azzurri — partendo dalle sue origini come Stadio del Sole. I visitatori potranno:

  • Percorrere il “Miglio Azzurro”: l’area tecnica che comprende gli spogliatoi ospiti e le zone di riscaldamento.
  • Accedere alla sala stampa e alle aree interviste.
  • Ammirare il terreno di gioco da bordo campo, osservando da vicino le architetture progettate da Carlo Cocchia e le evoluzioni subite per i Mondiali del ’90 e le Universiadi del 2019.

2. Palazzo D’Avalos del Vasto (Esclusiva Soci FAI)

Situato nel cuore della città, questo palazzo è una vera reggia urbana. Costruito tra il XV e il XVI secolo, è stato per secoli la dimora della prestigiosa famiglia D’Avalos.

  • Cosa vedere: Dopo un restauro della facciata durato vent’anni, i visitatori potranno accedere eccezionalmente agli interni, ammirando lo scalone monumentale e i soffitti affrescati del piano nobile, ancora parzialmente in fase di recupero.
  • Nota: L’ingresso è riservato esclusivamente agli iscritti al Fondo per l’Ambiente Italiano.

In Campania, eccellenze tra Nola e la Costiera: arte e tradizione

La Fonderia Nolana (Nola)

Un viaggio tra artigianato e tecnologia. Questa fonderia è un’eccellenza internazionale dove l’antica tecnica della cera persa incontra la scansione 3D.

  • L’esperienza: Sarà possibile vedere come nascono le opere di maestri come Mimmo Paladino e ammirare la riproduzione monumentale della Madonnina del Duomo di Milano. Un connubio perfetto tra archeologia industriale e arte contemporanea.

Casa l’Orto (Praiano)

Spostandoci in Costiera Amalfitana, troviamo la residenza di Sol LeWitt, pioniere dell’arte concettuale.

  • Il sito: Una struttura del ‘700 trasformata dall’artista in un centro di creatività.
  • Perché visitarla: Per la prima volta, grazie al Marea Art Project, il pubblico potrà vedere i grandi murali interni di LeWitt, ultimati proprio il giorno della sua scomparsa nel 2007, e le sculture immerse tra i tredici terrazzamenti con vista sul mare.

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