13 Febbraio 2024

Geolier premiato dal Comune di Napoli: i genitori di Giò Giò contestano

Il rapper ha ricevuto la targa dal Comune per il secondo posto ottenuto al Festival di Sanremo. Ma i genitori di Giovanbattista Cutolo contestano la cerimonia riservatagli

Fonte: YouTube

Concertone 1 maggio a Roma Geolier fidanzato Maria Esposito, SANREMO 2024 Geolier

GEOLIER PREMIATO GENITORI GIO’ GIO’ CONTESTANO – Nella giornata di ieri Emanuele Palumbo, in arte Geolier, è stato premiato dal Comune di Napoli per il secondo posto al festival di Sanremo. Il rapper ha ricevuto una targa dal sindaco Manfredi durante una cerimonia al Maschio Angioino.

Ma la scelta di onorare Geolier non è stata condivisa da tutti. A contestarla sono i genitori di Giò Giò Cutolo. Secondo loro, il sindaco Manfredi avrebbe dovuto includere anche il loro figlio fra coloro che hanno rappresentato Napoli sul palco dell’Ariston.

La premiazione di Geolier al Maschio Angioino

Il rapper, durante la cerimonia, ringrazia tutti, soprattutto il sindaco Manfredi: «Voglio ringraziare tutti, ringrazio il sindaco per la vicinanza a me che sono giovane e ai giovani. Sono andato a Sanremo con l’obiettivo di portare la lingua napoletana e ci sono riuscito. Alla fine il risultato conta poco, sono rimasto contento di tutto».

Poi continua: «Sono grato del supporto della mia città, che non era scontato, è stato ‘esagerato’. Le persone si sono sentite veramente in diritto di supportarmi. Alla fine è vero, quando un prodotto esce da Napoli i napoletani ne sono proprietari. E quindi io sono proprietà di Napoli». 

Il sindaco Manfredi, consegnando la targa all’artista, ha commentato il voto discusso e contestato del festival, con un’esaltazione al voto popolare: «È chiaro che se avesse fatto fede solo la risposta popolare, la vittoria sarebbe stata di Geolier. Ma quanti casi ci sono stati di artisti che non hanno vinto Sanremo? Artisti che poi hanno vinto nel consenso popolare, nella vendita dei dischi e, oggi, nei download».

I genitori di Giò Giò Cutolo contestano la premiazione

Come detto in precedenza, i genitori del musicista morto il 31 agosto scorso hanno contestato la premiazione dell’artista. Inizia Daniela Di Maggio, la madre di Giovanbattista, che ha potuto omaggiare il figlio durante la prima serata del festival.

La donna commenta così la premiazione ai microfoni del Corriere della Sera: “Non si può fare una cosa del genere. Così passa un messaggio sbagliato. L’ho difeso certo e difenderò Geolier, che sta cambiando il suo modo di scrivere e fare musica, che ha detto anche che dalla morte di Giogiò i ragazzi hanno capito tante cose, che avere un’arma non è la soluzione, che i ragazzi dei quartieri devono cambiare. Bene, era quello l’obiettivo. Ma premiare solo chi nel passato imbracciava il kalashnikov d’oro (riferito al videoclip Narcos pubblicato 4 anni fa) escludendo una vittima, Giogiò, è incoerente, sbagliato. Mi chiedo: tu sindaco di Napoli che messaggio vuoi dare alla città? Sono indignata”.

Arrivano anche le parole del padre, Franco Cutolo, che dichiara quanto segue all’Agi: “Geolier è un ragazzo fortunato perché si è trovato spinto da un ingranaggio mediatico e pubblicitario che, a prescindere dal Festival di Sanremo, gli ha fatto intercettare il mood dei ragazzi. Ma ciò non giustifica la sua impresentabilità, la sua mancanza di cultura e di preparazione”. Poi continua: “Lo dico da artista che ha sempre rappresentato nel proprio teatro le minoranze, che ha dato spazio alla cultura popolare e alle culture subalterne ma qui, però, troviamo solo la cultura dell’efferatezza”.

Infine conclude in questo modo: “Questo campanilismo, questa autoconsolazione è la rovina di Napoli. Certi simboli fortificano la malavita e se la malavita si fortifica saranno uccisi altri Giogiò che tanto potrebbero dare alla nostra città.”

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