Gattuso, i numeri sono impietosi



Gattuso, Napoli,
Foto da pagina Facebook ufficiale di SSC Napoli

Gennaro Gattuso da quando è alla guida del Napoli ha incassato in campionato 4 sconfitte su 5 partite giocate. Anche Ancelotti ne aveva perse 4, ma in 15 giornate e passando un girone di Champions League

La crisi del Napoli continua e non si vedono all’orizzonte tangibili segnali di ripresa. La sensazione è un po’ questa. Il San Paolo, ormai, sembra diventato terra di conquista anche per quelle compagini che, come la Fiorentina, sono abituate più a galleggiare nella parte medio-bassa della classifica che competere, come gli azzurri di qualche mese fa, per posizioni di vertice. Dopo un inizio campionato difficile e la bufera post Salisburgo si pensava che affidare la guida tecnica alla grinta di Gennaro Gattuso potesse bastare per risollevare la china.

I numeri, però, non mentono mai. E i numeri, oggi, per Gattuso sono impietosi. Non che la progressiva débâcle del Napoli sia esclusivamente colpa del mister che è sulla panchina azzurra da un mese e mezzo circa. In questa fase trovare un responsabile è esercizio a un tempo complesso e semplicistico, oltreché superfluo. La scellerata gestione dei rinnovi dei “senatori”, uscite poco felici, qualche defezione tattica e, soprattutto, mancanza di rispetto delle scelte societarie hanno contribuito sicuramente alla situazione attuale.

E non è una sorpresa, dunque, il comportamento di un Allan che non ha mai fatto mistero del fatto che il mancato trasferimento verso i petrodollari del PSG gli sia rimasto di traverso. Né dovrebbe sorprendere l’atteggiamento di uno svogliato Callejón ormai a fine carriera. Mentre si cerca di capire un Dries troppo presto chiamato “Ciro” dove sia. In tutto questo calderone c’è Gattuso, chiamato a sbrogliare la matassa.

Per ora dell’esperienza Gattuso si possono valutare i numeri. Sul piano del gioco si registra semplicemente un innalzamento della percentuale di possesso palla. Lo stesso Gattuso ha precisato di prediligere questo approccio preferendo Ospina ad un positivo Meret. Una statistica che, però, se fine a se stessa diventa sterile. I numeri, invece, parlano di 4 sconfitte in 5 partite di campionato, 9 gol subiti e soli 3 gol fatti. La precedente guida tecnica, pur vivendo tante difficoltà, aveva totalizzato le stesse 4 sconfitte, ma in 15 partite segnando 25 gol e subendone 19. Media di 0,6 punti a partita per “Ringhio Starr”, media di 1,4 per Ancelotti. In entrambi i casi, comunque, numeri non da Napoli.

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