9 Giugno 2026

Furti d’auto tra Marano e Calvizzano: tre fermati nella notte

Immagine di repertorio

Campania, catturati e arrestati tre ladri d'auto

Furti d’auto tra Marano e Calvizzano: tre fermati nella notte – Un inseguimento da film nel cuore della notte si è concluso con l’arresto di due giovani e la denuncia di un minorenne tra i comuni di Marano e Calvizzano, nell’hinterland a nord di Napoli. L’operazione dei Carabinieri riaccende ancora una volta i riflettori su una piaga mai del tutto sradicata in Campania: il furto di veicoli tramite la manomissione elettronica.

Le operazioni si sono concluse nei pressi del cimitero di Marano grazie anche all’intervento di una pattuglia della stazione dei Carabinieri di Calvizzano che ha fornito supporto ai colleghi.

Furti d’auto tra Marano e Calvizzano: tre fermati nella notte. Ecco chi sono i componenti della banda

Intorno all’una di notte, una pattuglia dei Carabinieri ha intimato l’alt a una Renault Captur con targa polacca che procedeva lungo Corso Umberto a Marano. Il conducente, invece di frenare, ha premuto l’acceleratore dando il via a una fuga pericolosa tra le strade cittadine.La centrale operativa ha immediatamente attivato il supporto dei militari della stazione di Calvizzano. Grazie all’intervento delle due pattuglie, la corsa della Captur si è interrotta nei pressi del cimitero di Marano.

Durante la perquisizione del veicolo, i Carabinieri hanno identificato i tre responsabili. Quest’ultimi sono tutti residenti nei comuni limitrofi e con profili ben noti alle forze dell’ordine per reati specifici. Un giovane di 25enne e un 20enne già noti alle forze dell’ordine per reati legati ai furti di auto. L’altro responsabile sarebbe un 17enne che risulterebbe incesurato.

L’elemento chiave rinvenuto dai Carabinieri sarebbe una centralina elettronica modificata. Tale strumento verrebbe collegato direttamente alla presa OBD dell’auto o sostituita fisicamente a quella originale nel vano motore in meno di 60 secondi, agevolando in questo modo il furto del’auto. I due arrestati maggiorenni restano attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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