Fondazione ANT Onlus Italia organizza “Ce vo’ l’art”



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Fondazione ANT organizza percorsi d’arte e solidarietà in quattro tappe con l’iniziativa “Ce vo’ l’art”

Continuano le iniziative di Fondazione ANT Italia Onlus a sostegno dell’attività di assistenza domiciliare, specialistica e gratuita ai malati di tumore di Napoli e Caserta.

Dal 15 settembre tappe al Museo di Capodimonte, Certosa di San Martino, Villa Rosebery e Basilica di Pozzuoli

Con “Ce vo’ l’art” si inaugurano una serie di percorsi d’arte e solidarietà il cui ricavato sarà impiegato per sostenere le attività di assistenza domiciliare.

In collaborazione con l’associazione culturale “NonSoloArt”, Fondazione ANT delegazione di Napoli a partire dal 15 settembre effettuerà quattro itinerari artistico solidali, che riuniranno gli appassionati d’arte e i sostenitori di ANT, in altrettante tappe attraverso le bellezze partenopee, e più precisamente:ce-volart_ant_na_sett_ott_2016

  • 15 settembre ore 18.15 al Museo di Capodimonte (visita guidata con aperi-cena in terrazza);
  • 2 ottobre ore 11 alla Certosa “S. Martino tra cielo e mare” (visita guidata);
  • 14 ottobre ore 15.30 Villa Rosebery (visita guidata);
  • 30 ottobre ore 17.45 Basilica Cattedrale del Rione Terra di Pozzuoli (visita e aperitivo in collaborazione con l’associazione culturale “Nemea”).

Per partecipare agli eventi in programma è necessario prenotarsi al nr. 393 6856305 (anche tramite whatsapp) oppure all’indirizzo email info@nonsoloart.it.

Per info e dettagli si può consultare l’evento sulla pagina facebook di ANT in Campania.

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS è la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e prevenzione gratuita.

Ogni giorno 4.000 persone vengono assistite nelle loro case da 20 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia.

Sono 433 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) a cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario.

Nel 2004 sono stati visitati gratuitamente oltre 138.000 pazienti in 76 province italiane. Prendendo come riferimento il 2015, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati cittadini (30%) e alle manifestazioni di raccolta fondi organizzate (29%) al contributo del 5×1000 (12%) a lasciti e donazioni (5%). Solo il 18% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici.

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