Etcetera di Enzo Palumbo: mondi sospesi in divenire tra presente e futuro
La mostra in cui forme e colori diventano traghettatori di mondi possibili
Foto:Annalisa Rossetti
Etcetera: la mostra di Enzo Palumbo a Napoli.
Negli spazi della Galleria Frame Ars Artes di Paola Pozzi, corso Vittorio Emanuele 525 a Napoli, è presente Etcetera, la mostra di Enzo Palumbo, visitabile su appuntamento fino al 27 febbraio 2026. L’esposizione è accompagnata dal testo critico di Marco Izzolino.
Durante il periodo di esposizione, l’artista organizzerà serate dedicate agli incontri con il pubblico.
Etcetera la mostra di Enzo Palumbo
La mostra colpisce per forme e colori dirompenti, capaci di stimolare riflessioni sulla continuità e sull’attraversamento dei tempi.
Le opere, tra sculture e dipinti, abitano una zona liminale: sospese tra materia inerte e nuova vitalità, come semi o embrioni che custodiscono una forza silenziosa, pronta a dispiegarsi. La materia oscilla tra il geologico e il biologico, tra l’astratto e l’arcaico, delineando uno stato di trasformazione che precede la forma stessa.
Etcetera può essere definita, in un certo senso, la primavera di Enzo Palumbo.
L’esposizione non segna un punto di arrivo nella ricerca dell’artista, ma un attraversamento, un tempo intermedio in cui la forma si offre non come conclusione, bensì come promessa.
Etcetera di Enzo Palumbo: il viaggio creativo
In continuità con le precedenti mostre – “Del Tuono, del Lampo e altre Metamorfosi”, “Antipodi” e “Zografogonia” – Palumbo concentra la sua attenzione sulla potenzialità della forma, trasformando la sua creatività in un insieme di possibilità sospeso tra presente e futuro.
Seguendo il suo percorso artistico nel tempo emerge chiaramente come le sue opere siano traghettatrici di mondi possibili. La sua officina creativa si presenta, così, come una gestante sospesa tra presente e futuro, un nucleo di potenzialità in attesa di fiorire.
Etcetera di Enzo Palumbo: i colori e le forme come espressione di trasformazioni future
Le sfumature cromatiche, utilizzate senza esitazione, e le forme indefinite racchiudono culture vicine e lontane. Invogliano, così, il visitatore a esplorare attentamente ogni dettaglio, a scoprire sorprese nascoste tra curve e superfici. Ogni colore, ogni forma suggerisce sviluppi futuri, trasformazioni silenziose e percorsi d’immaginazione ancora da colmare.
Etcetera si propone, dunque, non solo come mostra da vedere, ma come esperienza da vivere e interpretare, un luogo in cui l’osservatore diventa co-creatore, partecipando al viaggio delle opere attraverso spazio e tempo.
Enzo Palumbo è artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
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