Dinamo Kiev-Napoli finisce 1-2. Le pagelle dell’esordio

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Esordio positivo per Sarri e la compagine partenopea: finisce 1-2 a Kiev. Milik non delude, doppietta alla prima in Champions League con il Napoli

Non poteva esserci esordio migliore per il Napoli formato Champions League: vittoria alla prima di Sarri nella massima competizione grazie alla doppietta di Milik, alla sua prima presenza in Champions con la maglia azzurra.

Come pronosticato da Sarri, non è stata una partita semplice: una Dinamo cattiva su ogni pallone, molto reattiva e sempre pronta a ripartire; alla fine, il divario tecnico è stato il fattore che ha fatto pendere l’ago della bilancia verso il Napoli, con un finale di partita caratterizzato dalla forte pressione degli ucraini, nonostante l’uomo in meno.

Il Napoli si porta così in testa al girone, grazie al pareggio last minute del Besiktas in casa del Benfica.

Ecco le pagelle della redazione di Napoli.Zon:

REINA: 6 – Buona prestazione del portiere azzurro, subito reattivo al 2′ su una conclusione dalla lunga distanza di Sydorcuk nata da una palla persa, incolpevole sul goal di Garmash. Sui cross degli avversari e dai calci piazzati esce con il giusto tempismo: una sicurezza anche ad alti livelli.
GHOULAM: 6,5 – Come da abitudine, grande corsa e continue sovrapposizioni, una spina nel fianco per la retroguardia ucraina, è suo il cross per il pareggio di Milik. Bene anche nel fraseggio e nella fase di ripiego.

R. ALBIOL: 5,5 – Inizia male lo spagnolo, perdendo un pallone sanguinoso al 2′ che, per fortuna, non scaturisce in nulla di concreto. Appare timoroso nella prima frazione di gioco, ma nel secondo tempo torna il difensore che noi tutti conosciamo: senso della posizione, applicazione e stacco imperioso. Nota di merito: esperienza e furbizia nel non mettere la gamba sulla simulazione di Sydorcuk.

KOULIBALY: 6,5 – Partita di livello del difensore franco-senegalese, pulitissimo negli anticipi e preciso nella gestione della palla, a parte qualche passaggio lezioso, si è rivisto il Koulibaly della scorsa stagione.

HYSAJ: 7 – Il migliore della retroguardia partenopea, interprete silenzioso dei dettami tattici di Sarri: davanti offre strappi da grande giocatore, in ripiego è sempre preciso. Arcigno come suo solito, è difficile strappargli il pallone.

JORGINHO: 5 – Una performance da dimenticare per l’italo-brasiliano. Il giocatore che effettua più passaggi non può permettersi di sbagliare così tanti palloni in una partita così importante. Poche idee e poca cattiveria.

HAMSIK: 6 – Poco costante, alterna grandi giocate ad errori banali, anticipa i tempi di gioco ma fa la cosa sbagliata. Il 6 è un voto di fiducia, il ragazzo ha già vissuto queste serate, ma viverle da capitano è un’altra cosa. (dal 62′ ZIELINSKI: 6,5 – Continua a soprendere l’enfant prodige, scoperto ed allevato da Sarri. Arrivato come “rimpiazzo” di Allan, si mostra un giocatore duttilissimo, capace di mixare grande forza a tanta tecnica, spezza il centrocampo con la sua velocità e le sue giocate)

ALLAN: 5 – Nel primo tempo, il brasiliano è troppo tenero a centrocampo, sembra un altro giocatore. La prima partita in Champions con il Napoli sembra quasi pesargli, ma è evidente che ci tiene. Nella ripresa, entra più combattivo e deciso, tanto da rifiutare la sostituzione perchè “ce la fa ancora” e vuole giocarsela fino all’ultimo.

MERTENS: 6 – Il belga non gioca bene come nell’ultima di campionato, appare lezioso, sbaglia controlli e dosa male i passaggi; si accende solo a fine primo tempo, quando offre l’assist a Milik per il pareggio. Colpisce un palo nel secondo tempo, prima di uscire per la classica staffetta con Insigne. (dal 73′ INSIGNE: s.v.)

CALLEJON: 7 – Grande dinamismo, pressa sempre e torna dietro per aiutare Hysaj nel raddoppio di marcatura. Nasce da un suo cross l’azione che porterà al vantaggio del Napoli.

MILIK: 7,5 – Superata a pieni voti la prova del novein tutti i sensi – per il polacco: esordio con la casacca del Napoli nella massima competizione e doppietta. movimenti da grande attaccante, senso della posizione come pochi, impegno ed applicazione. Non farebbe rimpiangere nessuno, questo qui. (dal 82′ GABBIADINI: s.v.)