19 Marzo 2026

Epatite A in Campania: esplodono i casi a Napoli

Intensificati i controlli sui molluschi, attenzione al cibo crudo e ai frutti di mare e di bosco

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Epatite A in Campania

EPATITE A CAMPANIA-Aumento significativo dei casi di epatite A in Campania, con particolare concentrazione nella città di Napoli. Qui la situazione ha attirato l’attenzione delle autorità sanitarie. I dati più recenti indicano un incremento anomalo dei contagi rispetto agli anni precedenti, soprattutto considerando il periodo dell’anno. Infatti, un numero così elevato di casi nel mese di marzo è considerato insolito. Negli ospedali, in particolare all’ospedale Cotugno di Napoli, si è registrato un numero elevato di ricoveri. Decine di pazienti hanno necessitato di assistenza medica anche in forma grave. In totale, i casi segnalati dall’inizio dell’anno superano il centinaio. Alcuni pazienti hanno presentato complicazioni serie, come insufficienza epatica, rendendo necessario il ricovero in reparti specializzati.

Epatite A in Campania: attenzione ai frutti di mare crudi

Secondo le prime analisi epidemiologiche, una delle possibili cause della diffusione del virus sarebbe legata al consumo di frutti di mare, in particolare molluschi come cozze e vongole. Questi alimenti, se consumati crudi o poco cotti, possono essere contaminati dal virus dell’epatite A, che si trasmette attraverso cibi o acqua infetti. Il periodo natalizio, durante il quale aumenta il consumo di questi prodotti, potrebbe aver favorito la diffusione dei contagi, che si manifestano anche settimane dopo a causa del lungo periodo di incubazione del virus.

Di fronte a questa situazione, la Regione Campania ha deciso di intensificare i controlli lungo tutta la filiera alimentare dei molluschi. L’obiettivo è individuare eventuali fonti di contaminazione e prevenire nuovi casi. Inoltre, è stata rafforzata la sorveglianza sanitaria e sono state diffuse indicazioni ai cittadini su come ridurre i rischi. Gli esperti sottolineano che l’epatite A è una malattia prevenibile e invitano a evitare il consumo di frutti di mare crudi, a rispettare le norme igieniche e a valutare la vaccinazione nei casi a rischio. L’aumento dei casi rappresenta una situazione da monitorare con attenzione. Pur senza creare allarmismi eccessivi, le autorità stanno intervenendo per contenere la diffusione e garantire la sicurezza sanitaria della popolazione.

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