22 Marzo 2026

Epatite A a Napoli: salgono a 54 i ricoveri al Cotugno

Registrati 8 nuovi casi nelle ultime 24 ore: l'Azienda Ospedaliera dei Colli dispone un monitoraggio costante. Al momento non si registrano criticità assistenziali nei reparti.

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Epatite A Napoli epatite a ospedale cotugno

Epatite A Napoli – Resta alta l’attenzione sul fronte sanitario in Campania. Secondo l’ultimo bollettino diramato alle ore 13:00 di oggi, domenica 22 marzo, la situazione relativa ai contagi da Epatite A (HAV) ha fatto registrare un ulteriore incremento. Sono infatti 8 i nuovi casi accertati nelle ultime ore, portando il numero totale dei pazienti attualmente ricoverati nei reparti di degenza dell’ospedale Cotugno a 54.

Epatite A Napoli, condizioni cliniche e capacità ricettiva

Nonostante l’aumento dei numeri, la Direzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli lancia un messaggio di rassicurazione: le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati non presentano aspetti di criticità e il decorso della malattia risulta sotto controllo per la quasi totalità dei soggetti.

Allo stato attuale, la struttura ospedaliera riesce a gestire l’afflusso senza problemi:

  • Posti letto: È stato istituito un monitoraggio costante per adeguare la disponibilità dei posti letto in base all’andamento del fenomeno.
  • Assistenza: Non sussiste alcuna criticità nei livelli di assistenza garantiti ai cittadini.

Contenimento e responsabilità dei cittadini

La strategia per arginare il virus si basa sulla sinergia tra le istituzioni e il comportamento dei singoli. La Regione Campania e i Comuni interessati (come il recente caso dei sequestri a Torre del Greco) hanno intensificato le misure di prevenzione, ma la Direzione sanitaria ribadisce che la vera chiave per il contenimento è la responsabilità dei cittadini.

Le regole d’oro per prevenire il contagio

Per evitare una ulteriore impennata dei casi, le autorità sanitarie ricordano l’importanza fondamentale di:

  1. Igiene Personale: Lavare accuratamente e frequentemente le mani.
  2. Sicurezza Alimentare: Consumare molluschi e frutti di mare esclusivamente previa cottura, evitando il consumo di prodotti crudi, anche se di provenienza certificata.
  3. Vaccinazione: Ricorrere alla profilassi vaccinale gratuita messa a disposizione dal sistema sanitario regionale.

L’adozione rigorosa di queste norme igienico-sanitarie, unita ai controlli serrati sulla filiera ittica, è considerata l’unico strumento efficace per frenare la circolazione del virus HAV sul territorio campano.

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