EasyJet, caos a Milano: voli persi e passeggeri bloccati
EasyJet caos a Milano: oltre 100 passeggeri lasciati a terra per il nuovo sistema UE. Code, ritardi e costi fino a 1.600 euro per tornare a casa
Credit immagine: wikipedia
EasyJet, disagi e polemiche per easyJet all’aeroporto di Milano: centinaia di passeggeri bloccati ai controlli e costretti a pagare fino a 1.600 euro per tornare a casa.
Gravi disservizi per easyJet negli aeroporti europei, con particolare riferimento a Milano. Oltre 100 passeggeri sono rimasti a terra a causa dei ritardi legati al nuovo sistema di controllo alle frontiere dell’Unione Europea.
EasyJet Milano: volo partito con oltre 100 passeggeri a terra
Il caso riguarda un volo easyJet da Milano a Manchester: dei 156 passeggeri previsti, solo 34 sono riusciti a salire a bordo. Gli altri sono rimasti bloccati ai controlli passaporti, impossibilitati a raggiungere il gate in tempo.
Secondo le testimonianze, i viaggiatori erano arrivati in aeroporto con largo anticipo, anche tre ore prima della partenza, seguendo le indicazioni della stessa compagnia. Tuttavia, le lunghe code ai controlli di frontiera hanno reso impossibile rispettare i tempi di imbarco.
Il nuovo sistema UE manda in tilt gli aeroporti
Alla base dei ritardi c’è il nuovo Entry/Exit System (EES), introdotto dall’Unione Europea per registrare digitalmente i dati biometrici dei viaggiatori non UE, come impronte digitali e scansione facciale.
Questo sistema, pensato per migliorare la sicurezza, sta però causando forti rallentamenti con code fino a 2-3 ore ai controlli, a causa dell’utilizzo limitato dei varchi automatici.
In alcuni casi, i passeggeri sono stati sottoposti nuovamente a controlli biometrici completi, nonostante fossero già stati registrati all’ingresso nell’UE, rallentando ulteriormente le operazioni.
EasyJet caos a Milano: cosa è successo davvero
Molti passeggeri accusano EasyJet di non aver gestito adeguatamente la situazione. Una volta perso il volo, alcuni sono stati classificati come “no-show”, senza assistenza immediata.
La compagnia ha dichiarato che i ritardi ai controlli non dipendono da easyJet e sono stati offerti trasferimenti gratuiti su voli alternativi. Inoltre, i passeggeri erano stati invitati ad arrivare in anticipo proprio per gestire il nuovo sistema al meglio.
Nonostante ciò, diversi viaggiatori hanno dovuto sostenere costi elevati per rientrare:
- fino a 1.600 euro per voli alternativi e hotel
- lunghi tempi di attesa (anche 24 ore o più)
- difficoltà nel ricevere assistenza diretta
Disagi EES: un problema diffuso in Europa
Il caso di Milano non è isolato. Il caos legato al sistema EES sta interessando diversi aeroporti europei, tra cui Lisbona, Bruxelles e Praga. In molti casi, i voli partono con posti vuoti mentre i passeggeri restano bloccati ai controlli.
Le associazioni del settore aereo hanno già chiesto maggiore flessibilità nell’applicazione del sistema, soprattutto nei periodi di alta affluenza.
Cosa devono fare i passeggeri EasyJet (e non solo)
Alla luce di quanto accaduto, chi vola con easyJet o altre compagnie verso destinazioni extra-Schengen dovrebbe:
- arrivare in aeroporto con almeno 3 ore di anticipo
- evitare il bagaglio da stiva se possibile
- monitorare costantemente i tempi di attesa ai controlli
- considerare eventuali ritardi legati ai controlli biometrici
Gli esperti avvertono che, con l’estate alle porte, il rischio di nuovi disagi è molto elevato.
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