E’ morto Michael Aspinall, l’archeologo della canzone napoletana
Napoli piange la scomparsa dell'archeologo della canzone classica napoletana. Aveva 86 anni
Immagine di repertorio
MORTO MICHAEL ASPINALL – Il mondo della cultura e della musica piange la scomparsa di Michael Aspinall, illustre musicologo, cantante e profondo conoscitore della canzone classica napoletana. Il maestro si è spento a 86 anni lasciando un vuoto incolmabile nella sua Napoli, città che lo aveva adottato e che solo pochi mesi fa, ad aprile, gli aveva tributato un solenne riconoscimento ufficiale a Palazzo San Giacomo.
Con Aspinall scompare un vero e proprio “archeologo musicale”, capace di riscoprire e valorizzare spartiti storici e tradizioni sonore partenopee con il rigore dello studioso e l’amore del cittadino verace.
Chi era Michael Aspinall: dall’Inghilterra all’amore viscerale per Napoli
Nato in Inghilterra, Michael Aspinall ha dedicato l’intera esistenza allo studio della vocalità e del patrimonio musicale. La sua genialità lo ha portato a calcare i palcoscenici internazionali anche in veste di raffinatissimo interprete ironico (celebre per le sue parodie delle grandi dive dell’opera), prima di stabilirsi definitivamente all’ombra del Vesuvio. A Napoli, Aspinall ha trovato la sua dimensione ideale, concentrando le sue ricerche sul repertorio dell’Ottocento e del primo Novecento.
La riscoperta dei capolavori dimenticati
Il contributo del musicologo al patrimonio artistico locale è stato inestimabile:
- La ricerca d’archivio: Ha scovato e salvato dall’oblio centinaia di spartiti rari e registrazioni d’epoca della canzone napoletana.
- La purezza della tradizione: Ha sempre difeso l’esecuzione filologica dei brani, ripulendoli dalle contaminazioni moderne per restituire loro la dignità originaria.
- La divulgazione: Ha formato intere generazioni di cantanti e appassionati, trasmettendo i segreti della corretta emissione vocale applicata alla lingua napoletana.
Il premio in Comune ad aprile: l’ultimo abbraccio della città
La scomparsa del maestro arriva a pochissima distanza da un momento di grande commozione collettiva. Nello scorso mese di aprile, il Comune di Napoli aveva voluto omaggiare ufficialmente la sua straordinaria carriera e il suo legame indissolubile con il territorio.
Durante una cerimonia ufficiale svoltasi a Palazzo San Giacomo, ad Aspinall era stata consegnata una targa di ringraziamento a nome della cittadinanza, un riconoscimento per aver amato, studiato e protetto la cultura napoletana forse più di molti nativi. La sua eredità artistica resterà impressa negli archivi musicali e nella memoria di una città che oggi perde uno dei suoi più eleganti e appassionati custodi.
Fonte: Fanpage.it
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