1 Gennaio 2021

Nuovo dpcm 7 gennaio: cosa riapre e come sarà l’Italia

fonte foto: immagine di repertorio

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Nuovo dpcm 7 gennaio: ecco alcune novità per i cittadini italiani a partire dal prossimo 7 gennaio. Ci saranno nuove riaperture

Nuovo dpcm 7 gennaio -Ci sono due date da tenere a mente per l’inizio di questo mese di gennaio: la prima è quella del 7 gennaio quando finiranno le restrizioni ‘imposte’ per il Natale 2020 e che hanno colorato la Nazione di rosso e di arancione a giorni alterni.

L’altra data è quella del 15 gennaio quando terminerà, invece, il decreto legge n.158 del 2 dicembre e del dpcm del 3 dicembre.

Ovviamente i cittadini, dopo le feste natalizie sperano, vista anche l’abbassamento della curva epidemiologica, di riuscire ad avere maggiori libertà. Tuttavia sembrerebbe che non si vada in questa direzione, o meglio non subito.

Conte ha spiegato, durante la conferenza di fine anno, che non ci sarà la vaccinazione obbligatoria e che lo stato di emergenza continuerà fino a quando ce ne sarà bisogno. Inoltre le scuole saranno riaperte, probabilmente quelle secondarie, probabilmente dal 7 gennaio, al 50% per evitare altri contagi.

Fino al 3 gennaio l’Italia resterà comunque un’intera zona rossa. Poi sarà da vedere. Bisognerà aspettare i dati dell’Istituto Superiore di Sanità che spiegheranno quali sono le regioni a rischio e quali invece possano beneficiare di minori limitazioni.

Ad ora, le regioni che rischiano di più sono cinque: Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto. Poi ci sono 12 regioni considerate a rischio moderato, di cui quattro ovvero Emilia-Romagna, Molise, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta potrebbero progredire a rischio alto nel mese di febbraio.

Tra qualche giorno, ad ogni modo, dovrebbe essere varato un nuovo dpcm per sostituire quelli che sono attualmente in vigore.

Quasi sicuramente per bar e ristoranti rimarranno attive le limitazioni della zona gialla, rossa e arancione e quindi aperture fino alle 18 o al massimo solo asporto e consegna a domicilio.

Le palestre, le piscine e i centri danza, stando alle parole di Speranza, potrebbero riaprire ma con tutele e limitazioni. Invece per gli stadi bisognerà aspettare ancora. Mentre potrebbero aprire di nuovo musei, cinema e teatri, già dal 16 gennaio.

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