Donna morta ustionata ad Ottaviano: ipotesi di suicidio
Gli inquirenti si allontanano dall'ipotesi di femminicidio dopo aver interrogato il marito della donna. Indagini ancora in corso
immagine di repertorio

DONNA MORTA USTIONATA OTTAVIANO – Continuano le indagini sulla morte di Lucia Iervolino, la donna di 30 di Ottaviano deceduta ieri, martedì 1° aprile all’ospedale Cardarelli a causa di gravi ustioni su tutto il corpo.
Le indagini – portate avanti i carabinieri, coordinati dalla Procura di Nola – propendono sempre di più sull’ipotesi del suicidio, escludendo il femminicidio. Nella giornata di ieri, infatti, gli inquirenti hanno interrogato il marito di Lucia come persona informata sui fatti. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato lui a trovare la moglie in bagno al momento della tragedia e ad allertare i soccorsi.
Donna morta ustionata ad Ottaviano: le indagini proseguono
La donna abitava con il marito e la figlia in via Ferrovie dello Stato. Come detto in precedenza, il marito ha chiamato il 118, i quali l’hanno trasportata d’urgenza al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
La donna è morta poco dopo l’arrivo in ospedale a causa delle gravi ustioni riportate. Lucia era presidentessa dell’associazione Soccorso San Gennaro, che fornisce ambulanze e auto mediche anche al 118 e all’Asl.
I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione di Ottaviano hanno avviato immediatamente le indagini per chiarire la dinamica dei fatti. Come detto precedentemente, il marito della donna è stato ascoltato, ma gli inquirenti tenderebbero ad escludere l’ipotesi di femminicidio.
Nonostante questo, le indagini sono ancora in corso per capire con esattezza quanto accaduto.
Fonte: Fanpage.it
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