Documentario sulla figlia di Cutolo: “Denyse al di là del vetro”



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L’attore Gianfranco Gallo, ha diretto e scritto il documentario su Denyse Cutolo, figlia del boss detenuto al carcere duro, costretta ad adeguarsi alle misure restrittive del 41bis.

Il boss Raffaele Cutolo sta scontando vari ergastoli ed è nel regime del carcere duro dal 1992. Non potrà mai più vedere la strada verso il ritorno a casa. Solo 2 ore su 24, può uscire fuori la cella, strettamente sorvegliato dalle guardie carcerarie.

E’ costantemente isolato, e non può avere nessun tipo di contatto con la realtà esterna.

Può una figlia “pagare” le colpe del proprio padre? Può una figlia scontare le conseguenze del cognome che porta? È quanto accadrà alla figlia del boss, Denyse Cutolo, 11 anni, frequentante la prima media ad Ottaviano.

Infatti, a partire dal suo dodicesimo compleanno, non potrà più toccare il padre, ma solo parlargli attraverso un vetro per un’ora al mese. Da qui il titolo del documentario. Lo stabiliscono le norme severe del 41bis perché Denyse è considerata dalla Stato Italiano un ragazza “adulta”.

Per questo motivo e su questo argomento, l’attore Gianfranco Gallo ha diretto e scritto in collaborazione con Fanpage un cortometraggio nel quale si racconta in parte anche la vita della ragazza.

Quest’ultima è stata concepita nel 2007 in provetta, dopo varie concessioni e autorizzazioni del Tribunale, grazie alla fecondazione assistita.

Nel cortometraggio, l’attore le ha rivolto la domanda sul modo in cui affronterà questa novità molto importante nella sua vita, ma la ragazza non ha voluto rispondere, per il momento preferisce ridere e studiare. In ogni caso, ci chiediamo se questa norma, che dal punto di vista giurisdizionale si può di certo accettare, ma dal punto di vista morale è giusta? In ogni caso tutti si augurano che Denyse possa realizzare i suoi sogni, anche quello che un giorno possa riabbracciare il padre.

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