Di Maio, termovalorizzatore pomo della discordia con Salvini?

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Di Maio reputa superata la tecnologia dei termovalorizzatori mentre Salvini replica: sono sicuri

Di Maio vs. Salvini – Termovalorizzatore si o no?

De Luca getta sul tavolo del banchetto nunziale, la mela che allontana sempre più le posizioni dei due leader di governo (ci sarebbe il presidente del consiglio Conte che non si è ancora espresso in merito) e offre un botta e risposta politico classico ma confusionario perché in tutto questo, ricordiamolo, in Campania nonostante la delibera della regione che approvava la costruzione di un impianto di smaltimento dei rifiuti a Giugliano, ancora non si è capito dove e come finiranno le ecoballe depositate da anni sul suolo campano e soprattutto come si risolverà l’annosa problematica dei rifiuti in tutta la regione.

E mentre Salvini tuona: “…a Napoli e in Campania pagano la tassa rifiuti come in tutta Italia, è giusto dare a loro questa possibilità, che hanno tutte le altre regioni italiane. Ormai c’è un sistema di termovalorizzatori sicuri. Quindi la morte e la malattia derivano da una mancata gestione e valorizzazione dei rifiuti”.

Aggiunge inoltre che i rifiuti ovunque nel mondo significano ricchezza, energia e acqua calda: “A Copenaghen inaugureranno un inceneritore con una pista da sci e una parete di arrampicata”.

Dall’altra parte Di Maio ricorda al leader del carroccio che nel contratto di governo c’è una chiara espressione di abbandono delle tecnologie “obsolete” per lo smaltimento dei rifiuti. 

Insomma, per i pentastellati, si sta parlando di “roba vintage” ma al netto delle terminologie “riqualificazione”, “innovazione”, “futuro”, ancora non ci è dato sapere quali siano le reali alternative ad un moderno termovalorizzatore.

Dunque, la Campania si prospetta un campo minato per entrambi i leader del governo che dovranno far fronte anche alla popolazione in totale confusione e letteralmente esasperata.

Il “bruciatore” di Copenaghen

Le parole di Salvini hanno suscitato grande interesse anche da parte di chi diffida molto dei termovalorizzatori.

In effetti l’impianto di Copenaghen è un complesso ultra moderno.

E’ costato 520 milioni di euro e fornirà energia elettrica a 65 mila abitazioni e acqua calda a 150 mila.

Le tecnologie d’avanguardia consentiranno al termovalorizzatore di funzionare praticamente a impatto zero: dai camini uscirà infatti solo vapore acqueo.