De Magistris da De Blasio, le due città di pari eccellenza inclusiva

De Magistris

Si chiudono le campagne elettorali, gli spogli… e per De Magistris ha inizio una settimana alquanto movimentata. Un bel viaggio in aereo è l’ideale per scappare da questo tunnel di confusioni istituzionali

Il sindaco della Big Apple accoglie come suo ospite De Magistris, collega operante in un’altra delle città più conosciute al mondo – Napoli – capoluogo tra l’altro di una regione che è la terra di origine del nostro Bill: il nonno, Giovanni De Blasio, era di Sant’Agata de’ Goti. Era già stata fatta nello scorso luglio una visita nella città partenopea dal sindaco di New York.

Tra i vari eventi istituzionali che prevedevano impegnato il nostro sindaco nella settimana dal 3 al 9 giugno, un convegno al John Calandra Italian American Istitute, a Manhattan sulla 43esima strada. Il titolo dell’incontro è “Naples – Not a Common Place” che letteralmente sarebbe > Napoli, non un posto comune >.

Altra manifestazione invece avrebbe trattato il fenomeno dell’emigrazione e immigrazione a Napoli e a New York descritte come “due città di pari eccellenza inclusiva“. I temi manifestano la loro rilevanza nei cambiamenti avvenuti nella nostra città dovuti soprattutto al principale porto d’imbarco che, come ormai ci suona familiare, è meta per migliaia di immigrati dal sud del mondo.

Sempre a Manhattan, spostandoci adesso sulla 24esima – nella casa italiana Zerilli Marimò della New York University – ha avuto luogo la proiezione del film Enzo Avitabile Music Life” diretto dal regista Jonathan Demme ( la vita e la musica del noto musicista napoletano ).

“Città in movimento: Napoli si riscopre” invece è un focus in italiano sulla missione della giunta De Magistris che si incentra sulla “legalità attraverso l’educazione” – i moderatori della discussione: Stefano Albertini della New York University e Letizia Airos di i-Italy.

Oltre ad incontrarsi con Bill De Blasio che, come accennato, a sua volta visitò  Napoli nel 23 luglio scorso, Luigi De Magistris avrà modo di vedersi con il rappresentante dell’Italia alle Nazioni Unite, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, con il quale avrebbe intenzione di porre l’attenzione sulle attività della città a sostegno delle politiche dell’inclusione del Mediterraneo e sul ruolo strategico che può avere Napoli.

Altri personaggi con i quali sono previsti dei confronti sono il console generale italiano di New York e direttore dell’Istituto di cultura italiana ad interim Natalia Quintavalle, il direttore dell’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo – Eugenio Magnani, e il direttore dell’Ice – l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – Maurizio Forte.

In questo susseguirsi di eventi – cosa interessante per una città come Napoli che non sempre è riconosciuta nella sua grandezza – era prevista la partecipazione al World Cities Summit, dal titolo “Innovative Cities of  Opportunity”.

Si tratta di un forum internazionale rivolto ai sindaci delle grandi città del mondo per discutere dei cambiamenti e delle sfide che le città devono affrontare in tema di mobilità sostenibile, competitività ed educazione, sviluppo urbano e qualità della vita.

Tra le curiosità potrebbe essere inserito invece il Momento-Pizza: il sindaco della città partenopea prenderà parte ad una presentazione ad Eataly, ai mass media ai tour operator ed alle agenzie di viaggio del Nord America, del Napoli Pizza Village, di cui la quinta edizione si svolgerà, ovviamente a Napoli, dal primo al 6 settembre 2015.

Nell’agenda del nostro sindaco ancora sono segnati incontri a Little Italy Manhattan e Bronx insieme alla Federazione campana Usa, con la comunità italo americana di NY, con i rappresentanti della Camera di  commercio Italia-America e la partecipazione alla cerimonia di inaugurazione del festival del cinema italiano “Open Roads: New Italian Cinema 2015”.

Infine un incontro con la scuola d’Italia ‘Guglielmo Marconi‘ a Ellis Island, in una visita al museo dell’immigrazione e presso “La Ribalta” : ristorante napoletano che da tempo è sede del Club Napoli e, come è facile supporre, un punto di ritrovo per i giovani napoletani emigranti-immigrati a New York.

Una settimana che sta quasi per finire per un confronto Napoli-New York. Un incrocio culturale tra due città amabilmente diverse per arricchirsi un po’ a vicenda.