Crollo Napoli: finisce 1-3 Napoli-Roma. Le pagelle



crollo Dzeko
Dzeko

Il crollo del Napoli, la Roma torna a fare punti in trasferta: la partita finisce 1-3 per i giallorossi. Le pagelle dei partenopei nell’articolo

Crollo Napoli, resurrezione Roma. Arriva la seconda sconfitta consecutiva per il Napoli di Sarri che sa di crollo, stavolta con un’avversaria degna di nota ma con un punteggio ben più rotondo: la Roma di Spalletti – che veniva da due sconfitte nelle ultime due trasferte – espugna il San Paolo con ben due goal di scarto: il match finisce 3-1 per la Roma.

Ecco le pagelle del Napoli:

REINA: – Il portierone del Napoli avverte questa fragilità, sente l’incombere del crollo di una squadra stanca sotto i colpi di una Roma che lancia frecce sulle fasce ad ogni contropiede. Incolpevole sul primo goal, sul secondo è indeciso se uscire o meno vista la mischia creatasi in area di rigore, sul terzo il danno era già fatto.

HISAJ: 4,5 – L’albanese non spinge e non difende, sempre ordinato ma pedante nei dettami tattici e lento nella lettura del gioco. Inspiegabile – sia la sscelta che la modalità – la sua marcatura su Dzeko, da mostrare tra le “cose da non fare” ai pulcini delle scuole calcio satelliti.

KOULIBALY: 5 – Il franco senegalese è il vero protagonista, riuscendo a tessere tutta la trama del film della partita sulla propria prestazione: il difensore è sì protagonista, ma anche antagonista. Nella prima fazione veste i panni del nemico giurato del Napoli, regalando un pallone sul lato corto dell’area un pallone per Salah che darà un assist perfetto a Dzeko, per poi ripetersi commentendo un fallo inutile sulla fascia da cui scaturirà il secondo goal. Dopo questo malligno piano, si ricorda di essere un giocatore del Napoli e crea le basi per una remuntada con un fantastico colpo di testa su calcio d’angolo di Ghoulam.

MAKSIMOVIC: 5Insicuro, indeciso, come se non avesse capito ancora dove si trova. Non fa una bella figura ed è complice dei buchi difensivi del Napoli. Non è al 100% e si vede.

GHOULAM: 6 – Ancora una volta è il migliore del reparto difensivo. si propone, salta l’uomo, prova la conclusione. Il rendimento è sempre alto e la costanza di quest’ultimo aumenta, suo il calcio d’angolo per il goal di Koulibaly. L’unica buona notizia della giornata.

JORGINHO: 5 – Non segna da 82 partite, ha l’occasione per azzerare questo record negativo e la fallisce. Prestazione grigia, lucidità poca e forza zero. (Dal 72′ GABBIADINI: s.v)

HAMSIK: 5 – Il capitano macina gioco e gira palloni,  è l’unico ad allacciare con soluzione di continuità il gioco da un reparto ad un altro. Entra nell’area di rigore avversaria più volte, prova la conclusione, dribbla: l’impegno non manca, ma la fortuna nei rimpalli sì. (dall’81’ ZIELINSKI: s.v.)

ALLAN: 6 – Torna titolare e sembra volerci restare da come gioca: il buon vecchio Allan, tutto corsa e recupero palloni. La prestazione è sintomo di ritrovata sicurezza, anche se non riesce a schermare la difesa partenopea dalle incursioni giallorosse.

CALLEJON: 5,5Crollo fisico, ormai è chiaro.  La ritrovata convocazione in nazionale avrà pur portato gioia e riconoscimento del proprio lavoro, ma questo non vuol dire che gli abbia fatto per forza bene. Incide poco nel suo ruolo e quando viene spostato al ccentro per prendere il posto di Gabbiadini, scompare definitivamente. (dal 76′ EL KADDOURI: s.v.)

GABBIADINI: 4,5–  Crollo anche qui, ma di fiducia. Sente la pressione e noi sentiamo la sua solitudine. La sostituzione con Mertens e il consegnete spostamento di Callejon sul centro dell’attacco sa un po’ di sconfitta. I movimenti non sono nemmeno così male, ma l’assenza di cattiveria agonistica è un fattore determinante. (dal 57′ MERTENS: 6,5 – Talmente carico da farsi ammonire prima di entrare. Entra in campo come un forsennato, è una scheggia impazzita che cerca più volte di pungere la difesa della Roma. Intelligente il suo blocco su Fazio che ha totalmente smarcato Koulibaly)

INSIGNE: 5 – Rinnovo, non rinnovo…ma questo è il problema? Dalla partita di oggi, sembrano ben altri i problemi. Privo di idee, giocate banali e pochi suggerimenti degni di nota. Le chance ci sono e bisogna sfruttarle.

PAGELLE DI SALVATORE GIRACE

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