1 Dicembre 2025

Crispano dice NO alla violenza: arriva Ask for Angela grazie ai giovani

I giovani di Crispano in prima linea contro la violenza sulle donne con il progetto di protezione Ask for Angela...

rosa vitale

ask for angela

Presentato in consiglio comunale il progetto Ask for Angela: una parola che salva

ASK FOR ANGELA. Ieri mattina, nella sala consiliare del Comune di Crispano, si è tenuto un incontro sentito e partecipato, volto a prevenire e contrastare la violenza sulle donne. Protagonista della giornata Ask for Angela, il codice di protezione che permette di chiedere aiuto pronunciando una sola frase: “Vorrei parlare con Angela”. Un gesto minimo, ma una porta che si apre.

La prima voce ad aprire l’incontro è stata quella del Presidente del Forum Giovani, Pierluigi Onorato, promotore dell’iniziativa.
Ha illustrato in cosa consiste Ask for Angela, come si attiva e perché rappresenta uno strumento di tutela indispensabile sul territorio.
Basta una sola frase: “Vorrei parlare con Angela” per attivare un aiuto discreto, immediato e sicuro.

Il suo messaggio è stato forte e diretto: “Allontana chi ti fa male, reagisci. Agli uomini ricordiamo che il rispetto non è negoziabile. Una comunità non è forte quando è perfetta, ma quando si prende cura. E oggi, a Crispano, c’è Angela.”

A prendere la parola è stato poi il Sindaco Michele Emiliano, che ha ribadito la necessità di creare rete, cultura e protezione. Ha ricordato l’importanza del Centro Antiviolenza, dello sportello attivo nel territorio e della Masseria Ferraioli, luogo sicuro per chi denuncia.

“Il nostro impegno può esprimersi solo al massimo delle nostre capacità. Attraverso la sensibilizzazione una persona può trovare il coraggio di parlare. Chi trova la forza di chiedere aiuto non deve sentirsi mai solo.”

Il Vicesindaco e Assessore alle Politiche Sociali Imma Lara Imitazione, poi, ha posto al centro l’educazione emotiva e il ruolo della comunità.

Ha rivolto un appello chiaro: “Parlate. Non rimanete in silenzio. Le porte dei servizi sociali sono aperte e sono vostre. Il rispetto non è un favore, ma un diritto.” Ha ricordato che la violenza può nascondersi nelle case, nei legami, nel quotidiano ed è per questo che servono attenzione e ascolto.

Ascolto, coraggio, responsabilità: la risposta parte dalle nuove generazioni

La parola è poi passata alla Vicepresidente del Forum Giovani Maria Onorato, che ha trasformato la riflessione in impegno condiviso: “Se una donna chiede protezione, dobbiamo esserci. Questo non è un episodio: è una responsabilità.”

Molto sentito e realistico anche l’intervento della Consigliera Melissa Di Santo, che ha mostrato come la violenza inizi spesso prima delle mani: nelle parole, negli sguardi, nei divieti quotidiani.

“Una battuta sessista, uno sguardo insistente in treno, un ‘mandami una foto quando arrivi’ che suona interesse ma è controllo. Noi donne non vogliamo essere principesse né oggetti. Vogliamo essere persone. Piene, libere, rispettate.”

Il contributo maschile è stato affidato a Gennaro Barra, che ha scelto di esporsi in prima persona come uomo, figlio, fratello, compagno.

“La gelosia non è amore. Il controllo non è amore. L’amore che soffoca non ama.”

A concludere l’incontro Michelangelo Lupoli, atleta professionista di MMA, che ha guidato una dimostrazione di autodifesa trasformando la teoria in pratica.

Ha ribaltato il concetto di forza: “La forza non è colpire più forte. La forza è non dover colpire affatto.”

Ha mostrato movimenti, prese, liberazioni semplici ed efficaci, spiegando che le arti marziali non insegnano ad attaccare ma a non subire.
Il Jiu-Jitsu, ha ricordato, è un’arte dolce perché mette al centro controllo e lucidità.

Dopo gli interventi istituzionali e la dimostrazione, l’incontro si è trasformato in un momento di socialità.
Un buffet aperto a tutti, e la presenza di gonfiabili per i bambini ha reso chiaro ciò che questo progetto rappresenta davvero: un futuro da rendere sicuro per chi cresce oggi.

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