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Cremona, nota azienda nel mirino: “animali sottoposti a brutalità”

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Updated on 22 June 2021 3:33

Cremona, nel radar del team investigativo di Animal Equality è finita Zema Srl: ogni settimana vengono macellati oltre 3000 maiali

CREMONA – Animal Equality, l’organizzazione internazionale per la protezione animale, rende pubblica l’ennesima testimonianza di come gli animali vengano sottoposti a inutili brutalità prima e durante il processo di macellazione. Qui, di seguito, le parole della Direttrice Alice Trombetta.

Oggi lanciamo ufficialmente una nuova inchiesta relativa a un macello di maiali nel cremonese, dove abbiamo rilevato scorrettezze sconvolgenti. A partire dal 2017 abbiamo promosso una campagna per chiedere al Parlamento e al Governo più leggi e più controlli… e già 210.000 persone si sono unite alla causa firmando la nostra petizione. Purtroppo non è la prima volta che Animal Equality mostra immagini di questo tipo. Siamo l’organizzazione italiana che ha raccolto più materiale sugli impianti di macellazione e il nostro lavoro di indagine non si è fermato neanche davanti alle difficoltà portate dalla pandemia di Covid-19. Ogni volta abbiamo dovuto assistere a crudeltà che non possiamo non rivelare al pubblico”. 

Immagini scioccanti e pratiche brutali

Stando a quanto rivelato, nel radar del team investigativo di Animal Equality è finita Zema Srl: un’azienda di Cremona dove ogni settimana vengono macellati oltre 3000 maiali e che rifornisce grandi aziende italiane ed europee. Il numero non stupisce, visto che la zona di Cremona, insieme a Brescia e Mantova, è quella con la più alta concentrazione di suini.

L’associazione italiana dichiara: “La Lombardia è la regione italiana dove vengono allevati più maiali in assoluto e che copre la metà della produzione del paese. Sono 4 milioni e 300 mila ogni anno, un numero impressionante. L’abbattimento di tutti questi animali avviene rigorosamente a porte chiuse e nessuno sa davvero come funziona. Noi di Animal Equality, invece, sì”. 

La crudele realtà di Cremona è affiancata da immagini e prove audiovisive di ciò che succede, effettivamente, dentro questi luoghi infernali.

Il racconto degli investigatori

Il tormento dei suini inizia fin dal trasporto e dall’arrivo in azienda, dove giungono già con problemi di salute, e continua durante la lunga ed estenuante attesa in recinzioni esterne allo stabile, ammassati senza né cibo né acqua. I maiali vengono colpiti, percossi e maltrattati dagli operatori in tutte le fasi di permanenza nel macello. Raggiunta la zona dove dovrebbe avvenire l’operazione di stordimento, la procedura, purtroppo, non viene eseguita quasi mai in modo appropriato e questo comporta gravi sofferenze a moltissimi animali. Così, molti di loro non perdono affatto coscienza e passano direttamente al taglio della giugulare ancora vigili, morendo in agonia.

Le immagini mostrano una scena orribile che sfortunatamente rappresenta a pieno come vengono trattati gli animali nell’ultima fase della loro vita. – Spiega Alice Trombetta di Animal Equality – Un suinetto di poche settimane viene colpito più volte con un’asta metallica. Noncurante del suo dolore, l’operatore lo maltratta ripetutamente prima di gettarlo, ancora vivo e agonizzante, nella zona riservata agli animali deceduti“.

Gli orrori che avvengono all’interno di macelli come questo sono la regola e non l’eccezione: “Eppure l’azienda fa parte anche di Assica – Associazione Industriale delle Carni e dei Salumiorganizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito di Confindustria, prevede un preciso codice di condotta per le aziende che ne fanno parte”.

I motivi principali che rendono possibili queste violenze sono due: il primo è che luoghi come questo non vengono sufficientemente controllati dalle autorità preposte. Il secondo è che la stessa normativa presenta degli enormi limiti, infatti non prevede conseguenze penali concrete per chi assume un atteggiamento criminoso.

È da 8 anni che Animal Equality documenta quello che succede dietro le porte chiuse di queste strutture e da 3 impegna tutte le forze per chiedere, attraverso una campagna di raccolta firme, pene più severe e un miglioramento delle norme a protezione degli animali durante la fase di macellazione.

L’associazione ha il solo scopo di dare giustizia agli animali che – ogni giorno – sono soggetti a maltrattamenti e atti brutali.

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