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Coronavirus quarta ondata, l’esperto: “A fine agosto possibili 40mila casi al giorno”

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Updated on 23 September 2021 16:31

Coronavirus quarta ondata, l’esperto lancia l’allarme: “I dati lo confermano, a fine agosto potremmo avere 40mila nuovi casi al giorno”

Coronavirus quarta ondata – Da diverse settimane, i numeri del contagio – seppur ancora contenuti – registrano un progressivo aumento in tutta Europa.

Non fa eccezione neanche l’Italia, dove le autorità preposte caldeggiano la popolazione a vaccinarsi e si orientano verso una limitazione delle libertà sociali per i cittadini sprovvisti di green pass.

Mascherina, distanziamento, disinfezione delle mani, saranno ancora per diverso tempo nostri fedeli compagni di viaggio.

Il vaccino risulta essere l’unico mezzo attraverso il quale contenere l’avanzata del virus e la sua pericolosità.

Coronavirus quarta ondata, parla l’esperto

La quarta ondata di covid-19 non sembra più un’ipotesi molto lontana.

A confermarla, il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook “Coronavirus – dati ed analisi scientifiche”.

L’esperto non lascia spazio a dubbi e, intervistato dai colleghi di ADNKronos, conferma:

È chiaro che la quarta ondata non è solo un effetto mediatico, ma una realtà ben visibile dai dati e dai numeri. Ormai sono tante le settimane consecutive in cui si registra un aumento significativo dei casi.

Oggi siamo ad un incremento dei casi del 50% rispetto alla settimana precedente, ma in quelle prima i casi raddoppiavano ogni 6-7 giorni. C’è quindi una crescita esponenziale con un tempo di raddoppio significativo e quindi è chiaramente una quarta ondata. Con questi numeri potremmo arrivare a 40mila casi a fine agosto“.

Ma, sottolinea Sestili:

Questa è una ondata diversa perché abbiamo i vaccini e una buona percentuale degli italiani è immunizzata. I vaccini si stanno dimostrando utili nel frenare gli accessi in ospedale e in rianimazione, e non è poco, anche se nell’ultima settimana c’è stato un incremento, parliamo di numeri ancora piccoli (+23%) per le terapie intensive e i ricoveri in area medica (+36%). Attenzione, sono quasi tutti soggetti non vaccinati“.

Quindi, la raccomandazione alla prudenza e all’attenzione resta sempre alta.

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