27 Marzo 2026

Concorso Ministero della Giustizia: circa 9000 posti

Concorso Ministero della Giustizia: circa 9000 posti

Concorso Ministero della Giustizia: circa 9000 posti – Il concorso indetto dal Ministero della Giustizia per la stabilizzazione di 9.119 lavoratori assunti nell’ambito del PNRR entra ufficialmente nella fase operativa. La procedura ha l’obiettivo di trasformare i contratti a tempo determinato in assunzioni a tempo indeterminato a partire dal 1° luglio 2026.

L’iniziativa interessa oltre l’80% del personale attualmente impiegato. Si parla infatti di 6.919 Addetti all’Ufficio per il Processo, che diventeranno Funzionari giudiziari. Tra le altre figure poi: 712 Tecnici di Amministrazione e 1.488 Operatori di Data Entry, che saranno inquadrati come Operatori giudiziari nell’area Assistenti.

Concorso Ministero della Giustizia: circa 9000 posti, ecco dove fare domanda

I profili interessati coprono aree operative cruciali per il funzionamento della macchina giudiziaria. Gli Addetti all’Ufficio per il Processo rappresentano la categoria più numerosa. Questi, infatti, si occupano di supportare i magistrati nello studio dei fascicoli e nella redazione delle bozze dei provvedimenti. I Tecnici di Amministrazione gestiscono attività contabili e gestionali complesse, dalla redazione di atti alla supervisione di appalti e convenzioni. Gli Operatori di Data Entry, infine, si concentrano sulla digitalizzazione e gestione dei flussi informativi. Questi garantiscono l’inserimento corretto dei dati nei sistemi informatici delle cancellerie, a supporto dei processi civili e penali.

Concorso Ministero della Giustizia: maggiori dettagli

La procedura è riservata esclusivamente al personale già in servizio presso gli uffici giudiziari, escludendo candidature esterne. Possono presentare domanda solo coloro che sono stati assunti tramite i concorsi Ripam. Inoltre dovrebbero risultare in servizio con un contratto attivo fino al 30 giugno 2026.

È richiesto anche un anno di servizio continuativo nella qualifica entro la fine di giugno. Segue il possesso dei titoli di studio richiesti per l’area di inquadramento e l’assenza di sanzioni disciplinari gravi o condanne penali che ostacolino l’impiego pubblico.

Il punteggio massimo per la formazione della graduatoria è di 90 punti, suddivisi equamente tra prova scritta, titoli di studio e anzianità di servizio. Chi ha maturato dodici mesi di servizio al 30 giugno 2026 ottiene 17 punti, con un incremento di 0,325 punti per ogni mese aggiuntivo. I titoli di studio prevedono punteggi differenziati. Nell’area Funzionari la laurea triennale vale 24 punti, la magistrale 27, mentre nell’area Assistenti il diploma di scuola superiore garantisce 25 punti, con incrementi per eventuali titoli accademici aggiuntivi.

Le candidature devono essere inviate entro le ore 23:59 del 15 aprile 2026 tramite il portale ufficiale dei concorsi del Ministero della Giustizia. Per completare l’invio è necessario possedere un’identità digitale certificata (SPID, CIE o CNS) e un indirizzo di posta elettronica certificata personale. Il Ministero raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per evitare rallentamenti dovuti all’alto traffico previsto in prossimità della scadenza.

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