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Città della Scienza, 8 anni fa il tragico incendio

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Updated on 22 April 2021 18:18

Città della Scienza, esattamente dopo 8 anni il tragico incendio, “Va dato atto a chi ha guidato il museo”. Così il Ministro Franceschini

Città della Scienza- Era il 4 Marzo 2012, alle 21:30, un incendio divampa nello “Science centre” ed in poco tempo tutto prende fuoco.

Oggi, otto anni dopo si è discusso, in una tavola rotonda da remoto, sul futuro dell’area; alla conferenza hanno preso parte molte figure di rilievo, tra cui: il presidente del Museo Riccardo Villari, l’ad di Invitalia Domenico Arcuri, il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Ministro per il Sud Mara Carfagna, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, l’Assessora comunale all’Istruzione Annamaria Palmieri, il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Napoli Luigi La Rocca e il Commissario Straordinario di Governo per il SIN Bagnoli-Coroglio Francesco Floro Flores.
A questi si sono aggiunti poi anche il musicista Eugenio Bennato e lo scrittore Maurizio de Giovanni.

L’intervento più importante, senza dubbio è stato quello del ministro Dario Franceschini, che ha affermato:  “A otto anni da quell’incendio va dato atto a chi ha guidato il museo e al presidente Riccardo Villari che è stata fatta una operazione di rivitalizzazione con 200mila visitatori all’anno e iniziative didattiche formative. Ora c’è bisogno che tutte le parti coinvolte remino nella stessa direzione per accelerare il progetto di ripartenza. Da questo punto di vista il Ministero sarà assolutamente disposto a collaborare con tutte le istituzioni, locali e nazionali”.

La Ministra per il Sud Mara Carfagna, ha aggiunto alle parole del Ministro della Cultura: “L’incendio del 2013 ha rappresentato una ferita enorme, ancora non rimarginata. La costruzione di un nuovo spazio espositivo oggi è una priorità che dovrà essere perseguita con la massima rapidità e con il massimo dell’attenzione, perchè rappresenta un passo in avanti per la rinascita dell’intera area di Bagnoli. Le risorse ci sono, ma serve la collaborazione di tutti per non sprecarle e credo non possiamo più permetterci che conflitti politici e contenziosi rallentino l’opera di bonifica e la ricostruzione”.

L’intervento finale di Vincenzo De Luca, ha poi spostato l’attenzione anche sui progetti in corso per dare nuova vita alla zona di Bagnoli:” Riuscire a ricondurre Bagnoli a un grande progetto di trasformazione urbana che potrebbe essere uno dei progetti chiave che la Campania propone al Governo per il recovery plan. Questo è uno dei grandi progetti di sviluppo che a mio parere dovrebbe poter contare sui finanziamenti europei. La concretizzazione di un progetto del genere davvero potrebbe cambiare il destino di un’intera comunità, e non parlo solo di Napoli ma di tutta una regione per il valore che ha quell’area e quel territorio e per la ricaduta anche simbolica di rinascita che può avere per tutti noi. Io mi muoverei in questa direzione, legando a questo grande programma di investimenti che ci viene dall’Europa una nuova speranza di concretizzazione di un progetto”.

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